In Italia ci sono più di 700 mila imprenditori immigrati

In Italia ci sono più di 700 mila imprenditori immigrati

21 Marzo 2019 20.10
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Gli imprenditori immigrati in Italia hanno superato per la prima volta quota 700 mila. E tra le prime posizioni si assiste al sorpasso dei cittadini cinesi su quelli di origine marocchina e di nazionalità rumena. I dati arrivano da uno studio della "Fondazione Leone Moressa" di Mestre, su dati Infocamere. Il dato è aggiornato al 31 dicembre 2018 e tiene conto delle dinamiche dell'ultimo anno e della progressione nell'ultimo decennio. Gli imprenditori nati all'estero sono per l'esattezza 708.949, con un'incidenza del 9,4% sul totale del sistema Paese.

LA CINA PRIMO PAESE DI PROVENIENZA

Negli ultimi dieci anni appare inoltre evidente la differenza tra i titolari d'impresa nati in Italia (-10,5%) e quelli nati all'estero (+41%), tendenza che si conferma, anche se meno marcatamente, nell'ultimo anno: -0,1% per gli italiani, +2,6% per gli stranieri. Come detto sopra, la Cina diventa il primo Paese di provenienza degli imprenditori immigrati (73.795), superando il Marocco (72.630). Al terzo posto la Romania, con poco meno di 70 mila unità.

TRA LE ATTIVITÀ PREVALE L'EDILIZIA

Il comparto in cui la componente straniera ha il peso maggiore è l'edilizia con il 15%; seguono commercio (13,1%) e ristorazione (11,7%). Tra gli imprenditori cinesi circa un terzo opera nel commercio (34,3%), poi nella manifattura (26,8%) e nella ristorazione (22,6%). Molto marcata la concentrazione dei marocchini nel commercio, che incide per questa nazionalità per il 67,6%. I titolari d'impresa della Romania sono specializzati invece nelle costruzioni (53,4%), così come quelli dell'Albania (63%). I cittadini originari del Bangladesh, infine, hanno una forte specializzazione nel commercio (66,5%).

IN LOMBARDIA LA CONCENTRAZIONE PIÙ ALTA

A livello territoriale è la Lombardia la regione con più imprese guidate da stranieri, oltre 150 mila; la componente immigrata rappresenta l'11,3% del totale. Segue il Lazio con 85 mila, ma con un'incidenza più alta che tocca il 12,7%. Tra le grandi città in cui le imprese hanno una forte componente straniera ci sono Milano, Roma, Torino e Napoli. Il record appartiene, però, a Prato, patria del tessile a firma cinese, con un'incidenza del 23%. A due cifre percentuali (14%) ci sono Trieste, Milano, Imperia, Roma e Firenze, confermando un trend di maggiore incidenza degli imprenditori immigrati nel Centro-Nord.

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