In carcere 18 mila tossicodipendenti

Redazione
14/10/2010

La salute nelle carceri è a rischio. In Italia il 30% circa degli oltre 60 mila detenuti sono consumatori di...

In carcere 18 mila tossicodipendenti

La salute nelle carceri è a rischio. In Italia il 30% circa degli oltre 60 mila detenuti sono consumatori di sostanze, e di questi 18 mila l’80% sono affetti da epatite C. Il 25% sono invece hiv positivi. Ma pochi di loro sanno di essere malati e fra coloro che ne sono consapevoli pochissimi sono in grado di accedere alle cure. Con pericoli anche per la collettività. L’allarme è stato lanciato dalla Federazione degli operatori dei servizi pubblici per le dipendenze (Federserd), che il 14 ottobre si è riunita per il suo quarto congresso a Riva del Garda.
Dall’analisi dei dati è emerso che la cura delle patologie nei tossicodipendenti detenuti deve diventare una priorità. «Oggi malattie come l’epatite C e l’hiv possono essere curate con successo anche nei tossicodipendenti», ha spiegato Felice Nava, direttore del comitato scientifico di Federserd, «ma sono ancora pochi i pazienti che ricevono le cure più appropriate. Bisogna superare perciò molti ostacoli, fra i quali forse il più forte è lo stigma che fa credere che chi consuma droghe, e per giunta è in carcere, non meriti di essere curato».