In corsa francesi e un fondo arabo-americano

Redazione
31/01/2011

I pretendenti che puntano alla AS Roma sono cinque, tra i quali, a sorpresa, un gruppo francese e altri investitori...

I pretendenti che puntano alla AS Roma sono cinque, tra i quali, a sorpresa, un gruppo francese e altri investitori targati Usa-Medioriente. Gli altri tre che, nell’ultimo giorno utile per la presentazione delle binding offers, hanno messo i soldi sul tavolo dell’advisor Rothschild, sono state la cordata Usa capitanata da Thomas R. Di Benedetto, il fondo di Abu Dhabi Aabar e la famiglia Angelucci, unici italiani della partita.
Il colpo di scena della giornata è stata l’offerta degli arabi, non tanto per la prima offerta, quella del fondo Aabar, azionista di Unicredit (assistita nell’operazione dallo studio legale Dla Piper, che attraverso una società lussemburghese denominata Claraz Sa potrebbe valorizzare il club giallorosso fino a 140 milioni di euro), quanto per la seconda misteriosa offerta arrivata da un fondo misto comporto da capitali americani e mediorientali. Sul filo di lana è poi arrivata l’offerta di una società francese attiva nel settore sportivo.
Adesso la palla passa alla proprietà – famiglia Sensi, UniCredit e il professore Attilio Zimatore – che dovrà prendere le proprie decisioni e scegliere con chi di questi avviare una trattativa esclusiva. Ma in molti già pensano che la partita si giocherà tra americani e arabi. Le offerte comunque, ha precisato la società su richiesta della Consob, «saranno nei prossimi giorni oggetto di esame da parte di Compagnia Italpetroli assistita dai propri advisor». Inoltre, il loro esame «avverrà sulla base di criteri non solo quantitativi ma anche qualitativi».