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In Italia il 44% dei casi di tetano registrati in Europa dal 2013 al 2017

In Italia il 44% dei casi di tetano registrati in Europa dal 2013 al 2017

Il centro europeo per il controllo delle malattie ha registrato un record di infezioni all’interno dei nostri confini. Il problema resta la mancanza di copertura vaccinale.

03 Luglio 2019 15.35

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Non solo morbillo. L’Italia è il Paese in Europa che conta più casi di tetano, insieme alla Polonia. Nel 2017 su 82 casi (di cui 46 confermati), la metà sono stati registrati nei due Paesi, di cui 33 nel nostro (30 quelli confermati) e 11 in Polonia. Lo segnala il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) nel suo ultimo bollettino con i dati del sistema di sorveglianza europeo Tessy. Tra il 2013 e 2017 l’Italia ha raccolto ben il 44,4% di tutti i casi europei (231 su 522), con una media di 46,2 casi l’anno. L’ultimo di cui si è parlato è di pochi giorni fa, e riguarda una bambina di 10 anni che non era stata vaccinata, residente in provincia di Verona e ricoverata in ospedale da metà giugno.

IL 78% SONO ANZIANI OVER 65

La maggior parte (78%) delle persone colpite in Italia sono anziani dai 65 anni in su e donne, per via della minore copertura vaccinale o l’indebolimento dell’immunità nella popolazione più anziana. I pazienti maschi sono di più nelle fasce più giovani d’età. Dieci paesi europei non hanno riportato alcun episodio di tetano. Complessivamente nel 2017 si è avuto, a livello europeo, un numero di casi simile a quello del 2016 (89), con un tasso di 0,02 casi per 100mila abitanti, che si attesta nella media riportata dal 2012. Dal 2013, in cui erano state 136, le segnalazioni di tetano sono via via calate.

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