Incognita massimali sui risarcimenti per l'incidente di Bologna

Incognita massimali sui risarcimenti per l’incidente di Bologna

07 Agosto 2018 15.43
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Dopo la riapertura a Borgo Panigale di una carreggiata della A14 e della direzione Sud della tangenziale, all'indomani dell'esplosione che ha squarciato l'autostrada alle porte di Bologna inizia il tempo della ricerca della verità. E occorre fare il punto sui danni, anche dal punto di vista dei risarcimenti assicurativi, ricostruendo minuziosamente quanto accaduto (leggi anche: Le cose da sapere sull'incidente di Bologna).

CRUCIALE IL RUOLO DEI VIDEO

«Qualunque sia la causa dell'incidente, un malore, un colpo di sonno, la distrazione», ha spiegato Virginio Rivano, presidente dell'associazione degli Analisti Ricostruttori Italiani, «le assicurazioni devono assolutamente risarcire». Ma l'incognita sono «i massimali» stabiliti e la loro eventuale inadeguatezza rispetto a un incidente che ha causato la morte di una persone, oltre cento feriti e ingenti danni materiali, tutti da valutare. Ora a parlare dovranno essere le ricostruzioni dell'evento, per fare piena luce sulla dinamica dei fatti. I filmati che hanno ripreso l'incidente «vanno visti e interpretati», ha detto ancora Rivano, serve una «ricostruzione minuziosa delle diverse fasi e le domande che farà la procura ai periti saranno dettagliate».

PROBABILE CHE LE STRUMENTAZIONI DI BORDO SIANO ANDATE DISTRUTTE

Le strumentazioni di bordo potrebbero aiutare a chiarire tante cose, ad esempio la velocità dell'autocisterna al momento dell'impatto, ma è probabile che siano andate distrutte nell'esplosione. Per questo i filmati diventano fondamentali: «È una questione di spazio e di tempo, analizzando i frame è possibile mettere in fila tutti i passaggi e ricostruire i fatti», conclude Rivano.

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