Una gru dell’ex Ilva si spezza e precipita in mare: un disperso

Redazione

Una gru dell’ex Ilva si spezza e precipita in mare: un disperso

L'incidente è stato provocato da una tromba d'aria che si è abbattuta su Taranto.

10 Luglio 2019 21.58
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A causa delle forti raffiche di vento una gru operante nello stabilimento ArcelorMittal Italia di Taranto – l’ex Ilva – è stata abbattuta precipitando in mare e una persona risulta dispersa. Sono stati immediatamente attivati i soccorsi. Lo ha reso noto l’azienda.

L’incidente si è verificato alle 19.30 del 10 luglio quando improvvisamente sulla città si è abbattuto quello che alcuni definiscono un tornado che si è poi spostato in provincia. L’operaio disperso, a quanto si è appreso, si trovava nell’abitacolo della gru sul quarto sporgente dello stabilimento nel’area portuale ed era da solo. Su posto sono intervenuti i vigili del fuoco, sommozzatori, polizia e mezzi e personale della capitaneria di porto.

ARCELORMITTAL: AL VAGLIO IPOTESI PER EVITARE LO SPEGNIMENTO DELL’ALTOFORNO 2

Nel frattempo, continua a tenere banco la questione dello spegnimento dell’Altoforno 2 dello stabilimento, ordinato il 9 luglio dalla procura di Taranto. I legali di ArcelorMittal hanno avviato «lo studio sulle ipotesi» di iniziative, eventualmente anche congiunte con l’amministrazione straordinaria dell’ex Ilva, per affrontare l’ordine della procura. Più di una voce ipotizza una richiesta congiunta delle due realtà aziendali alla magistratura per una sospensiva della disposizione, ma questo dei legali che «studiano le carte» è al momento l’unico commento che trapela in azienda a Taranto dopo la decisione della procura.

Nell’Altoforno 2, nel 2015, morì un operaio, travolto da una colata incandescente

L’Afo 2 è uno dei tre altoforni del siderurgico di Taranto. Il suo spegnimento condizionerebbe dunque significativamente la capacità di produzione dello stabilimento. La disposizione della procura di Taranto è effetto del rigetto deciso dal Gup nei giorni scorsi per una istanza di dissequestro dell’Altoforno 2 dove, nel 2015, morì un operaio, travolto da una colata incandescente. Nell’ambito dell’inchiesta sull’incidente, infatti, l’Afo 2 venne sottoposto a sequestro preventivo. «La nostra intenzione è quella di collaborare come sempre con le autorità competenti e di lavorare per trovare una soluzione accettabile che garantisca che l’Altoforno possa rimanere operativo evitando il rischio di interruzioni», ha commentato ArcelorMittal.

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