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Scuolabus dirottato, gli inquirenti: Sy voleva fare una strage

Scuolabus dirottato, gli inquirenti: Sy voleva fare una strage

I carabinieri hanno trovato un video proclama dell'uomo e sottolineato come il suo l'obiettivo fosse quello di mettere in scena un gesto eclatante.

11 Giugno 2019 14.23

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Sono passati poco meno di tre mesi da quando Ousseynou Sy ha preso in ostaggio un bus con a bordo 50 studenti a San Donato Milanese e poi gli ha dato fuoco. Nel frettempo le indagini sono andate avanti e dai primi dettagli esce un quadro abbastanza inquietante. Negli inquirenti si è rafforzata l’idea che volesse fare una strage sulla pista di Linate. Da imputazione l’uomo aveva «l’intento di condizionare i pubblici poteri in relazione alle politiche in materia di accoglimento degli stranieri, di intimidire la popolazione».

TROVATO ANCHE UN VIDEO-PROCLAMA DI 37 MINUTI

Nel corso delle indagini i carabinieri hanno recuperato anche il video “proclama” di 37 minuti dell’uomo. «Viva il panafricanesimo, combattiamo i governi corrotti e critichiamo la politica europea che sfrutta l’Africa», diceva il senegalese. Il video di quasi 40 minuti, che Sy mise sul suo canale privato di Youtube e poi tentò di inviare ad alcuni suoi contatti ma senza riuscirci (era troppo pesante), è stato recuperato grazie anche alla collaborazione con gli inquirenti da parte di Google.

GLI INQUIRENTI: «DIFFUSIONE INUTILE E INOPPORTUNA»

Per i pm il filmato «non è pubblicabile per ragioni di buon senso, perché si rischiano segnali di emulazione o all’opposto anche di odio verso gli africani e quindi per noi la diffusione è inopportuna e inutile». Nelle immagini, in cui Sy si riprende frontalmente con un telefonino, il senegalese, che era da 15 anni in Italia e da 10 anni lavorava regolarmente e ha due figli, lancia un “proclama” pochi giorni prima di quello che lui stesso ha chiamato negli interrogatori (l’ultimo il 10 giugno davanti ai pm) «un gesto eclatante». Non fa riferimenti diretti all’azione che avrebbe compiuto, ma fornisce con calma e in modo lucido il ‘contesto programmatico’ in cui si è inserita la sua azione.

UN MANIFESTO CONTRO IL PANAFRICANESIMO PACIFISTA

Nel video si vede anche che Sy dimostra una certa cultura perché cita le origini del “panafricanesimo“, parla di Nelson Mandela e di altri ideologi del riscatto dell’Africa, ma poi spiega che non è più il momento che quell’ideologia sia legata al pacifismo. Come ha spiegato anche davanti ai pm, infatti, «in questo momento il panafricanesimo vive una fase di torpore e serviva un gesto eclatante di cui si parlasse nel mondo per risvegliarlo». Nel corso degli interrogatori non ha più fatto riferimento a quelle “voci” nella sua testa di bambini morti in mare di cui aveva parlato nel primo interrogatorio davanti al gip e i pm ritengono che fosse perfettamente capace di intendere e di volere (nessuna perizia o consulenza è stata fatta), che il suo fu un gesto premeditato e studiato che si doveva chiudere con un strage sulla pista di Linate. Lo dimostrerebbero, tra le molte altre cose, quei dieci litri di benzina con cui aveva cosparso il bus. L’Africa, era l’idea di Sy, «deve essere autonoma, via tutti gli occidentali, ciascuno nel suo continente e mai più stragi nel Mediterraneo».

CITTADINANZA A ADAM E RAMY AL VAGLIO DEL CDM

Intanto nel pomeriggio dell’11 giugno arriverà in Consiglio dei ministri la proposta di concedere la cittadinanza per meriti speciali a Ramy Shehata e Adam El Hamami, i due ragazzi della scuola media Vailati di Crema che «con il loro coraggioso comportamento erano riusciti a sventare il 20 marzo scorso il tentativo di dirottamento dello scuolabus». La conferma è arrivata dal Viminale in una nota. «Ritengo che i giovani abbiano reso eminenti servizi al nostro Paese», ha scritto il ministro dell’Interno Matteo Salvini nella relazione che ha accompagnato la proposta di concessione. I due ragazzi, si legge nella relazione, hanno «contribuito, con il proprio gesto di alto valore etico e civico, a sventare la tentata strage, posta in essere il 20 marzo 2019 ai danni di 51 ragazzi sullo scuolabus in marcia lungo la strada provinciale Paullese in San Donato Milanese». Non solo. Salvini consegnerà la medaglia d’oro al valor civile alla scuola media statale Giovanni Vailati perché «con straordinario coraggio ed eccezionale spirito di iniziativa il personale docente e non docente e i 51 studenti fronteggiavano il conducente dell’autobus… allertavano i Carabinieri… e riuscivano a liberarsi… Splendido esempio di generosa solidarietà e straordinaria abnegazione, orientati alla difesa del più alto valore della vita umana».

IL COMUNE DI CREMA PRONTO A COSTITUIRSI PARTE CIVILE CONTRO SY

Il Comune di Crema ha deciso di costituirsi parte civile nel processo a contro Sy. Lo farà, come spiegato dal sindaco, Stefania Bonaldi, per «sostenere le famiglie» e «perché rappresentiamo una comunità». Riguardo alla proposta concessione della cittadinanza a Ramy Shehata e Adam El Hamami, Stefania Bonaldi ha spiegato che «era stato preso un impegno ed era necessario chiudere il cerchio, anche per ragioni educative». Il sindaco di Crema è tornata però a sottolineare come, quel drammatico giorno, la risposta della scolaresca fu «corale» e ognuno «aveva dato il suo contributo, “dimostrando di essere una squadra».

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