Attivato il portale per gli indennizzi alle vittime del salva banche

Per fare domanda ci sono 180 giorni di tempo. Gli azionisti avranno un ristoro pari al 30% del valore d’acquisto fino a un massimo di 100 mila euro, gli obbligazionisti del 95%. Precedenza ai pagamenti di importo non superiore a 50 mila euro.

21 Agosto 2019 22.15
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Al via gli indennizzi per le cosiddette vittime del salva banche, ovvero per i piccoli investitori danneggiati dai crac delle banche finite in risoluzione o in liquidazione coatta. È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale l’ultimo decreto con le norme per la presentazione delle domande, che andranno inviate nei prossimi 180 giorni attraverso questo sito web. Sarà possibile registrarsi a partire dal 22 agosto, compilare l’istanza in modo guidato, caricare gli allegati richiesti, produrre la domanda compilata in formato pdf da stampare e firmare, caricare la domanda firmata e infine inviarla telematicamente.

I REQUISITI PREVISTI DALLA MANOVRA

I piccoli investitori che hanno i requisiti previsti dalla manovra – un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente inferiore a 35 mila euro nel 2018 e patrimonio mobiliare sotto i 100 mila euro – saranno «soddisfatti con priorità a valere sulla dotazione del Fondo di Indennizzo e, nell’erogazione degli indennizzi dovuti agli stessi, è data precedenza ai pagamenti di importo non superiore a 50 mila euro». Gli azionisti avranno un ristoro pari al 30% del valore d’acquisto fino aa un massimo di 100 mila euro, gli obbligazionisti un rimborso del 95% fino al medesimo tetto.

IL PERCORSO DI VALUTAZIONE

Altro passaggio già attivato è quello della commissione tecnica che deve dettare i tempi per avviare i pagamenti dei risparmiatori che hanno subito «violazioni massive o individuali» delle regole di correttezza e trasparenza nell’acquisto di obbligazioni subordinate o anche di azioni delle banche finite in liquidazione o risoluzione, cioè le due venete (Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca) più Carife, Carichieti, Banca Etruria e Banca Marche. A inizio luglio il ministro Giovanni Tria ha firmato il decreto che la istituisce. Formata da nove membri, la commissione avrà il compito di esaminare e poi autorizzare l’erogazione degli indennizzi a chi ne avrà fatto domanda.

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