Indianapolis, Pedrosa vince il MotoGP

Redazione
19/08/2012

Un tris spagnolo ad Indianapolis per il Motomondiale. Ci sono state infatti tre vittorie iberiche a partire dalla Moto3 con...

Indianapolis, Pedrosa vince il MotoGP

Un tris spagnolo ad Indianapolis per il Motomondiale. Ci sono state infatti tre vittorie iberiche a partire dalla Moto3 con Louis Salom, poi nella Moto2 con Marc Marquez e infine nella MotoGP con Dani Pedrosa.
Nella classe regina i colori italiani sono stati difesi bene da Andrea Dovizioso, che ha portato la sua Yamaha privata per la quarta volta sul podio. Andrea ha lottato con tutte le forze contro la determinazione di Casey Stoner, che è voluto salire in sella per tenere aperto il campionato contro Lorenzo, nonostante la caviglia destra in pessime condizioni dopo la caduta nelle prove ufficiali. L’australiano che ha dovuto chiedere aiuto per scendere dalla sua Honda per il dolore, ha sfiorato il podio e questo la dice lunga sulla perdita che avrà il motociclismo quando a fine stagione si ritirerà. Se non fosse stato per Dovizioso, quindi, il tricolore, in questa trasferta, non si sarebbe mai avvicinato al podio.
DOVIZIOSO AL POSTO DI ROSSI? Andrea é il pilota che dovrebbe sostituire Rossi, lo stesso che dopo il terzo posto del Mugello, disse inalberato: «Cosa bisogna fare per meritarsi una Yamaha ufficiale? Così non va bene», e aveva ragione perché quella Yamaha ufficiale la prenderà un pilota, Valentino Rossi, che in due anni ha raccolto pochissimo e che questa occasione è arrivato lontano dal podio, a quasi un minuto da Pedrosa.
PESSIMA GARA PER ROSSI. La gara del nove volte campione del mondo è stata pessima. Con l’assenza di Nicky Hayden, poi, l’inadeguatezza della Ducati a Indianapolis è stata ancora più accentuata. Valentino ha preso oltre 2,5s al giro, troppi. «Gara difficile – ha commentato Rossi -. Speravo di andare meglio, ma non ci sono riuscito per il caldo: la sterzo mi si è chiuso un paio di volte e ho pensato solo ad arrivare in fondo e di non ripetere la caduta di Laguna Seca. Faccio molta fatica con le piste che girano a sinistra come questa, ma non sappiamo esattamente perché. Speriamo di fare un po’ meglio nelle piste più amiche come Brno dove dovremo fare un lavoro migliore».
ROSSI: «TORNARE A ESSERE COMPETITIVO». Dopo quella della Repubblica Ceca, ci sarà la gara di casa per eccellenza per Rossi, a Misano, che è a pochi chilometri da Tavullia. «Li speriamo di fare bene – si è augurato Valentino – faremo anche dei test prima della gara. Vediamo».
Il fatto che dopo la firma con Yamaha le performance con la Ducati siano in calo sembra infastidire Rossi. «Il contratto dell’anno prossimo non cambia nulla – ha specificato il pilota della Ducati – il mio impegno non è diverso da quello che avevo prima, è che dalla gara del Qatar che le cose non vanno, ci sono ancora sette gare, forse abbiamo un’altra occasione per fare meglio. Dopo due anni così difficili, devo vedere come andrà con la Yamaha. Dalla prima volta che ho usato la Ducati sono rimasto indietro in classifica, vorrei tornare dov’ero. Yamaha è la casa più forte. Ritroverò Lorenzo che non sbaglia mai e porta a casa il massimo ma il problema non è lui, sono io che devo tornare competitivo».
MOTORE ROTTO PER SPIES. A proposito di Yamaha, invece, ha sorpreso il secondo guaio tecnico consecutivo di Ben Spies. Nella gara di Laguna Seca, l’americano era caduto per la rottura del forcellone, a Indianapolis invece, si è rotto il motore. A questo punto non é così scontato che la moto che erediterà Rossi sia perfetta come lui crede.
Certo è che dopo la gara appena conclusa, il duello tutto spagnolo tra Lorenzo e Pedrosa nella classifica iridata rimane apertissimo, con il maiorchino ancora in testa con 225 punti, mentre il catalano della Honda è secondo a quota 207. Stoner, rimane in gioco dopo la sua bella prestazione del 19 agosto ed è terzo a 186 punti.