Eleonora Lorusso

La caccia ai follower e i trucchetti per fingersi influencer

La caccia ai follower e i trucchetti per fingersi influencer

Quanto si è disposti a fare per accalappiare seguaci e like su Instagram? La fotografa e travel blogger Sara Melotti svela i trucchi al limite della truffa per ottenere popolarità e soprattutto sponsorizzazioni.

07 Luglio 2019 12.00

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Cosa si è disposti a fare (o quanto si è pronti a pagare) pur di avere più follower sui social e diventare influencer? In un’epoca in cui la corsa ad apparire e ad accumulare like non è più solo appannaggio dei vip, sono in molti a fare ricorso a trucchi al limite della truffa, pur di aumentare il numero dei propri seguaci per vantarsene e, soprattutto, per guadagnare sotto forma di sponsorizzazioni. Lo sa bene Sara Melotti, travel blogger e fotografa, che due anni fa ha denunciato le scorciatoie utilizzate da molti finti influencer.

«Il marketing di questo settore vale 1 miliardo di dollari, una cifra enorme che porta molti a sognare di diventare un influencer, anche ricorrendo a ciò che io già nel 2017 chiamavo ‘truffa’, spiega a Lettera43.it Melotti. «Io stessa ci sono stata dentro, ma ne sono uscita del tutto, ormai da tempo, dopo aver denunciato per due volte la ‘Instagram-mafia’. Purtroppo non è cambiato nulla, perché ho capito che non posso combattere da sola una battaglia del genere, contro un sistema ormai così consolidato».

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DISPOSTI A TUTTO PER DI DIVENTARE INFLUENCER

Oggi persino i ragazzini di 12 anni dicono di sognare di diventare influencer. «Alcuni lo fanno per soddisfare il proprio ego, e secondo me sono i più idioti», continua la fotografa. «Altri invece lo fanno per farsi pagare viaggi, cene o altro in cambio di pubblicità sui propri account. È sufficiente millantare finti follower, anche ricorrendo a siti a pagamento, dunque truffando le aziende o i brand che investono per veicolare prodotti e servizi tramite Instagram».

ADDIO MERITOCRAZIA

Al suo primo articolo denuncia Instagram ha creato un mostro pubblicato ad aprile 2017 su Behindthequest.com ne è seguito un secondo lo scorso anno, in cui parlava di truffe, epidemia di finti influencer e morte della meritocrazia, raccontando di come persino agli attori, in fase di audizione, venga richiesto il numero di follower. «Oggi su Instagram non si cresce più organicamente, con persone che ti seguono e interagiscono spontaneamente con te perché fan del tuo lavoro. Io stessa da un anno ho perso follower, passando da 46 a 42 mila», fa notare Melotti. Ma quali sono le strategie a cui si fa ricorso?

Fondamentale per guadagnare posizioni su Instagram è la velocità con cui ottenere like e commenti.

COME GUADAGNARE FINTI FOLLOWER

1. L’ACQUISTO: si comprano follower sui siti specializzati. Il costo varia da 3 dollari per 50 follower fino a 500 dollari per migliaia di seguaci. Il prezzo varia anche in base alla qualità: i profili “vuoti”, palesemente finti, costano ovviamente meno di quelli che sembrano veri.


2. IL RICORSO AI BOT: sono i cosiddetti “servizi di crescita rapida”, siti automatizzati che mettono commenti o like al posto tuo. Possono essere di vario tipo, da un generico «Che bella foto» fino alle emoji più disparate.


3. FOLLOW/UNFOLLOW: è ancora tra i metodi più usati. Tramite i Bot, siti a cui si cedono accout e password seguono un certo numero di persone per qualche giorno, per ottenere a propria volta follower, salvo poi smettere di seguirli. Questo “giochino” può essere acquistato a 10/30 dollari al mese.

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4. COMMENT POD: sono delle chat per lo più su Telegram, dove si può arrivare ad avere gruppi da 30 mila persone. Funziona in modo semplice: basta postare il link a una propria foto o contenuto e, tramite un tacito accordo con gli altri utenti, tutti vanno a mettere un “like” a quel contenuto. Naturalmente occorre ricambiare a propria volta con i contenuti altrui. L’obiettivo di questa sorta di “scambio merce” non è tanto avere follower, quanto far finta di essere seguito nelle proprie story.

5. REPOST ALLE STORIE: in questo caso entrano in gioco anche grossi account, come quelli di destinazioni di viaggio, che non pubblicano foto proprie, ma di altri utenti, che a loro volta ritaggano e ripostano. Lo stesso meccanismo, che avviene anche con le storie, è a pagamento e può costare anche 500 dollari per due post e una storia.

6. IL MERCATO NERO DEI PROFILI: esiste anche la possibilità di comprare un profilo ex novo, con già 100 mila follower, ma in questo caso il prezzo può oscillare tra i 1.000 e i 10 mila dollari. Questo trucco può essere utile per aggirare (e nello stesso tempo sfruttare) l’algoritmo di Instagram.

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Sara Melotti, travel blogger e fotografa.

L’IMPORTANZA DEI PRIMI 30 MINUTI DI CONDIVISIONE

Ma attenzione: se una foto postata riceve un numero elevato di cuori e commenti – specialmente se questi arrivano da profili con un numero di follower alto – entro i primi 30 minuti dalla pubblicazione, la foto apparirà in cima al feed di chi ti segue. Questo fa sì che il proprio contenuto possa finire nella pagina esplora, che a sua volta permette di ricevere più like e commenti da parte di profili importanti e dunque anche di diventare virale. Per questo la corsa ad avere mi piace diventa in alcuni casi spasmodica, indipendentemente dalla qualità della foto o del contenuto stesso.

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COME TI SMASCHERO IL TRUCCHETTO

Smascherare bot e finti follower non è semplicissimo, specie per un utente non esperto. «Io, che ho usato queste scorciatoie per sei mesi, in pochi minuti riesco a capirlo», continua Melotti. «Mi basta guardare se ci sono variazioni sensibili nei follower di un profilo o se il tipo di commento è più o meno elaborato. Per un’azienda può essere più complicato. Ci sono comunque siti che fanno questo tipo di analisi, come Ninjialitics. Ma perché arrivare a questi trucchi? «Conosco persone che stanno anche 4 o 5 ore al giorno a mettere like o seguire sistemi con il follow/unfollow, il tutto per ottenere una sponsorizzazione da un’azienda o un brand, che può fruttare da 50 euro fino a diverse migliaia di euro, nel caso di influencer come Chiara Ferragni. Per un account medio/piccolo da 20 mila follower, si possono incassare 100 o al massimo 200 euro, ma dipende anche da quanti like e commenti si hanno», conclude Sara Melotti, che ammette: «Io, da pentita, sono uscita da quel mondo, mi stavo intossicando».

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