Il Regno Unito ha registrato il primo caso di influenza suina A\H1N2 nel Paese

Redazione
27/11/2023

Ad annunciarlo è l'Agenzia per la sicurezza sanitaria britannica (Uksha). La persona trovata positiva aveva manifestato sintomi respiratori e ha avuto una lieve malattia. Dal 2005 sono stati segnalati in tutto il mondo 50 casi umani di questo virus, nessuno di loro era correlato geneticamente al ceppo rilevato dalle autorità inglesi.

Il Regno Unito ha registrato il primo caso di influenza suina A\H1N2 nel Paese

L’Agenzia per la sicurezza sanitaria (Uksha) del Regno Unito ha confermato di aver rilevato il primo caso di ceppo influenzale suino A/H1N2 in un essere umano nel Paese. La persona trovata positiva è stata testata dal proprio medico di famiglia, dopo aver manifestato sintomi respiratori e aver avuto una lieve malattia. La fonte del contagio non è stata ancora accertata e resta oggetto di indagine, hanno detto gli esperti. 

L’influenza suina A di rado infetta gli esseri umani

Dal 2005, ha ricordato l’agenzia dando notizia del caso, «sono stati segnalati in tutto il mondo 50 casi umani di influenza A/H1N2» ma nessuno di questi risulta correlato geneticamente a questo ceppo. Sulla base delle prime informazioni, l’infezione è simile ai virus riscontrati nei suini del Regno Unito. Le infezioni umane da virus dell’influenza suina si verificano sporadicamente, spiega l’agenzia britannica: «H1N1, H1N2 e H3N2 sono i principali sottotipi di virus dell’influenza suina A nei suini, infettano di rado l’essere umano, di solito dopo esposizione diretta o indiretta a maiali o ambienti contaminati». In merito alla pandemia del 2009, causata proprio da un virus dell’influenza A/H1N1, gli scienziati dell’Uksha hanno spiegato che «l’infezione fu allora comunemente denominata “influenza suina”, ma quel virus conteneva materiale genetico proveniente da patogeni che circolavano nei maiali, negli uccelli e negli esseri umani negli Anni 90 e 2000». L’Ukhsa «sta lavorando a stretto contatto con i partner per determinare le caratteristiche dell’agente patogeno e valutare il rischio per la salute umana». Il caso è stato rilevato grazie alla «sorveglianza nazionale di routine sull’influenza intrapresa dall’Ukhsa e dal Royal College of General Practitioners», ha specificato l’agenzia.

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