Infrastrutture, Ciaccia: «Pronti a defiscalizzare»

Redazione
22/08/2012

Meno tasse per le nuove infrastrutture. Ad annunciare il possibile cambiamento di rotta è stato il viceministro Mario Ciaccia, a...

Infrastrutture, Ciaccia: «Pronti a defiscalizzare»

Meno tasse per le nuove infrastrutture. Ad annunciare il possibile cambiamento di rotta è stato il viceministro Mario Ciaccia, a margine del meeting di Comunione liberazione a Rimini.
«Sto lavorando ad una defiscalizzazione per le nuove infrastrutture per le quali si accerti che non sono sostenibili, sotto un profilo economico e finanziario, con l’attuale gravame di Iva», ha detto Ciaccia.
Il vice ministro Ciaccia ha annunciato che questa potrebbe essere contenuto in un prossimo disegno di legge.
«BISOGNA INTERVENIRE». «Su questo dobbiamo intervenire e questo proporrò ai colleghi di governo. Penso alla sterilizzazione totale dell’Iva. Questo potrebbe avere un impatto di 5-6 punti sul prodotto interno lordo e può favorire la creazione di centinaia di posti di lavoro» entro il 2020.
«Calcolando un fabbisogno di infrastrutture pari a 300 miliardi, da qui al 2020», ha spiegato Ciaccia, «la sterilizzazione dell’Iva potrebbe valere 80 miliardi», tra investimenti di privati e indotto.
«STERILIZZARE L’IVA». «In pratica, è come sottrarre a quei 300 miliardi i 50 dell’Iva, in media del 18% nel settore delle costruzioni, ma senza togliere un euro all’Erario che poi recupererà in abbondanza dall’opera stessa, generatrice di altra Iva, e dagli stipendi creati». Il governo punta così a rilanciare le “grandi opere”: autostrade, porti, interporti, rigassificatori.
Conferme anche sul piano nazionale per gli aeroporti: «È un appuntamento molto atteso e dovrà trovare conclusione entro la fine dell’anno. Non è tollerabile che vi sia una quantità di aeroporti che non rispondono ad una logica ad una esigenza dell’economia», ha spiegato.
STRETTA SUGLI AEROPORTI. «Dobbiamo recuperare risorse ed evitare gli sprechi e per questo il piano nazionale degli aeroporti è ormai in pista da parecchio tempo. La filosofia è quella della riduzione degli aeroporti ma quello che stiamo studiando non è esattamente la stessa cosa. I numeri sono diversi», ha precisato rispetto alle notizie uscite il 22 agosto sulla stampa nazionale.
Il principio generale del piano è quello di «distinguere aeroporti nazionali e di servizio in una visione europea. I tempi sono maturi per dare una risposta all’economia».
VERSO IL FINANZIAMENTO DELLA ORTE-MESTRE. Accelerata invece sulle infrastrutture su terra. La prossima riunione del Cipe «sarà entro settembre e penso che porteremo finalmente la Orte-Mestre che vale circa 10 miliardi di euro».
Per il Piano Città, invece, «che oggi è legge e che punta a mobilitare non meno di 2 miliardi di risorse pubbliche nazionali, sono già circa 50 le città che hanno fatto pervenire all’Anci le prime proposte. Le proposte dei Comuni saranno selezionate e potranno concretizzarsi già a partire da ottobre», ha detto Ciaccia.