Inglesi, presi per il naso

Redazione
18/03/2011

da Oxford Lorenzo Berardi Il 18 marzo, decine di milioni di rispettabili cittadini britannici si sono recati al lavoro o...

Inglesi, presi per il naso

da Oxford
Lorenzo Berardi

Il 18 marzo, decine di milioni di rispettabili cittadini britannici si sono recati al lavoro o a scuola indossando un naso rosso da clown. Non si è trattato di un’iniziativa estemporanea, di follia collettiva o di un’originale forma di protesta contro David Cameron, ma di un travestimento e di un evento ormai radicato nella cultura popolare britannica.
Il Red Nose Day è una giornata nazionale di beneficenza a sostegno di Comic Relief, una charity ovvero un’associazione di volontariato, che si occupa di combattere le carestie del pianeta con un occhio di riguardo per i diritti dell’infanzia.
AL LAVORO DA CLOWN. Così mentre alla radio, su internet e in televisione hanno imperversato sketch inediti dei comici più noti del Paese e i singoli pop registrati per l’occasione, gli uffici, le fabbriche, le scuole e le strade britanniche si sono riempiti di iniziative create ad hoc per la giornata.
L’obiettivo dichiarato è raccogliere fondi per programmi di aiuto in 76 Paesi del mondo, ma vi è dell’altro. La popolarità raggiunta Oltremanica dal naso rosso, infatti, si deve anche alla possibilità di abbandonare per un giorno le convenzioni e le formalità che ancora caratterizzano alcuni settori della società britannica. E se non è per nulla scontato che nel Regno Unito la maggiornaza dei sudditi conosca il celebre motto di Seneca semel in anno licet insanire (una volta all’anno è lecito impazzire), è altrettanto vero che il consiglio si adatta a meraviglia a una giornata come il Red Nose Day che, però, ricorre a cadenza biennale.

Tutto cominciò da un’idea dello sceneggiatore Curtis

Tutto è cominciato nel 1985, quando Comic Relief venne fondata dal produttore cinematografico e sceneggiatore Richard Curtis (suoi i soggetti di film inglesi di successo come Quattro matrimoni e un funerale o Notting Hill nonché la co-ideazione del personaggio di Mr Bean) sulla scia emozionale delle immagini che documentavano la carestia in corso in Etiopia, così come accadde per il Live Aid di Bob Geldof.
LE STAR DEL CINEMA. Fu però nel 1988 che nacque l’idea di istituire una giornata ufficiale destinata alla raccolta di fondi per l’associazione con tanto di diretta televisiva ed eventi distribuiti sul territorio potendo contare sin dall’inizio sul sostegno e sulla partecipazione di molte celebrità del cinema, della televisione e della musica pop anche grazie alle amicizie di Curtis.
Da subito il fil-rouge di questa iniziativa divenne il naso rosso da pagliaccio, forse in omaggio alla figura del medico statunitense Patch Adams, ideatore della clownterapia e divenuto noto nel mondo grazie all’omonimo film interpretato nel 1998 da Robin Williams
UNA FESTA NAZIONALE. Dagli Anni ’90 in poi, il giorno del naso rosso è divenuto un vero e proprio evento nazionale che è stato capace di uscire dai confini di iniziativa a sostegno di una singola associazione. Non a caso, oggi il Red Nose Day è equiparato a un giorno semi-festivo e nel Regno Unito è atteso con impazienza come un’occasione per rallentare i ritmi e le tensioni lavorative divenendo di fatto anche un pretesto per socializzare fra colleghi e compagni di studi. Non accade spesso, del resto, che persino le scuole britanniche concedano e addirittura consiglino ai propri alunni di lasciare a casa le tradizionali uniformi facendo a meno dell’immancabile cravatta.

Nel 2009 raccolti 66 milioni di sterline

Do something funny for money. Fai qualcosa di divertente per denaro. Questo lo slogan scelto per l’edizione 2011 del Red Nose Day. Gli organizzatori hanno puntato almeno a raggiungere i 65 milioni e 700 mila sterline raccolti nel corso dell’ultima edizione, tenutasi il 2 aprile 2009, ma la speranza è che il miracolo biennale del naso rosso si ripeta consentendo ai cittadini britannici di dimenticare i tempi difficili di austerity grazie a uno slancio di buonumore collettivo capace di fare leva sulla generosità individuale.
PUBBLICO ATTIVO. A differenza di iniziative dalle finalità analoghe come l’italiana Telethon, ciò che caratterizza il Red Nose Day è proprio il coinvolgimento attivo e appassionato di milioni di cittadini britannici. Mentre in televisione hanno sfilato le celebrità dello spettacolo, della musica pop e comici, da Londra ad Edimburgo si sono moltiplicati mercatini di oggetti di seconda mano, pesche di beneficenza, concerti, spettacoli teatrali, manifestazioni sportive e numeri di giocoleria.
E fra una vendita di fette di torta fatt in casa, un duetto canoro improvvisato e i tentativi di rispondere a quiz semiseri si sono raccolti i fondi destinati a circa 12.500 progetti nel mondo avviati da Comic Relief «contro la povertà e l’ingiustizia sociale».