Intercettazioni, «no a una nuova legge Bavaglio»

Redazione
18/08/2012

Una legge Bavaglio in salsa tecnica. Per Articolo 21, l’associazione che si batte per la libertà di informazione, l’apertura di...

Intercettazioni, «no a una nuova legge Bavaglio»

Una legge Bavaglio in salsa tecnica. Per Articolo 21, l’associazione che si batte per la libertà di informazione, l’apertura di Mario Monti alla riforma delle intercettazioni suona come un déjà vu.
«Ci auguriamo che nessuna norma di quelle contenute nelle precedenti ‘leggi bavaglio’ venga mai ripresentata al Parlamento: qualora dovesse accadere non solo non le voteremmo, ma le contrasteremmo esattamente come è accaduto nel recente passato», hanno dichiarato in una nota il senatore Pd Vincenzo Vita e il portavoce Giuseppe Giulietti, annunciando che dal 18 agosto, sul sito dell’associazione, prenderà il via la campagna «No al bavaglio, anche in salsa tecnica!» e che «il calendario delle iniziative è già in via di definizione».
RIFIUTATE TUTTE LE PROPOSTE. «Se davvero la questione è quella di impedire ‘eventuali abusi’», hanno affermato Vita e Giulietti, «sarebbe bastato accogliere le proposte più volte presentate dalle associazioni dei giornalisti e dei magistrati, ma questo non si è verificato, non certo per distrazione. In ogni caso la priorità resta quella di varare una legge contro la corruzione e di colpire gli ‘abusi’ già emersi dalle intercettazioni a Palermo come a Taranto, a Caltanissetta come a Trani, per fare solo alcuni esempi».
FASTIDIO VERSO I GIUDICI. «Il testo della legge lo leggeremo se qualcuno, purtroppo, dovesse mai ripresentarlo. Il contesto, invece, non ci piace affatto e ancor meno ci piace il clima di fastidio per quei giudici e quei cronisti», hanno concluso, «che continuano a fare il loro mestiere secondo coscienza e senza collusioni improprie».