Internet, cosa è il dark web

31 Luglio 2015 12.01
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Droghe, carte di credito clonate, documenti falsi, armi e sicari. Non solo il materiale pedopornografico trovato dalla polizia italiana con l’operazione Babylon.
L’offerta del dark web è vastissima. E Silk Road (chiuso nel 2013 e riaperto a inizio 2015, con il suo fondatore condannato all’ergastolo dalle autorità americane) non è l’unica piazza su cui fare i propri acquisti illegali. Oltre i motori di ricerca, al di là di dove riescono ad arrivare Google e Yahoo!, c’è un mondo enorme, fatto di siti nascosti e criptati, dove poter dar sfogo alle proprie perversioni, ai propri desideri inconfessabili, senza correre il rischio di essere scoperti.

 

1. Non è il deep web

Molti lo confondono con il deep web, ma in realtà ne rappresenta solo la parte peggiore, quella più nascosta, raggiungibile solo attraverso l’uso di protocolli non standard e software dedicati.
Il deep web è in realtà molto più vasto, contiene documenti riservati, cartelle mediche, informazioni accademiche e altri file che necessitano di particolari protocolli di crittografia per questioni di sicurezza e privacy.
Le sue dimensioni non possono essere calcolate con precisione. Secondo gli studi più recenti, rappresenterebbe oltre il 95% dei contenuti presenti in rete. Una porzione enorme non indicizzata sui motori di ricerca più diffusi.

2. Browser speciali per navigare

A permettere la navigazione anonima tra le onde nere del web sono software come Tor (The onion router), un browser che cripta e rende illeggibile l’ip di chi lo utilizza e attinge a una rete di oltre 6 mila server sparsi per il mondo.
È la logica del peer-to-peer, quella che collega singoli pc tra di loro creando un database comune in Rete, e che permette di tenere al sicuro i dati anche nel caso in cui uno dei server venisse scoperto e chiuso dalle autorità. Per entrare in questo angolo segreto di internet servono password, moduli d’accesso, software speciali. E soprattutto bisogna conoscere ciò che si va a cercare. La totale segretezza dei domini è garantita da captcha che escludono i bot dei motori di ricerca e dall’assenza di collegamenti ad altri siti.

3. Un sito per orientarsi nel dark web

Come si può venire a conoscenza di un sito presente nel dark web? Non tutti i portali hanno avuto gli onori delle cronache di cui ha goduto Silk Road. E non tutti i potenziali utenti del dark web sono hacker. A venire in aiuto dei neofiti ci pensa HiddenWiki, un sito in cui sono elencate le directory per raggiungere i porti del dark web e le navi (i software e motori di ricerca speciali) per arrivarci.

4. Dalla pedopornografia alla droga

Ma perché la gente va a pescare nel dark web? Secondo uno studio condotto nel dicembre del 2014 da Gareth Owen, ricercatore dell’università di Portsmouth, la ‘merce’ più cercata su Tor è la pedopornografia. Seguono i mercati neri, ma sono presenti anche tanti siti di whistleblowing e forum di discussione politica. A essere più largamente rappresentati, però, sono i siti che vendono droga.

 

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