Intesa Sanpaolo racconta le iniziative dedicate ai giovani: dal Next Generation Executive Program allo SLAM

Debora Faravelli
06/12/2023

La banca continua a investire nella formazione di universitari, neolaureati e risorse interne under 36. Per sviluppare competenze trasversali in linea con il piano di crescita del Gruppo. Ce ne ha parlato in un'intervista Roberta Accettura, responsabile Human Resources e Change Management della Divisione IMI Corporate & Investment Banking.

Intesa Sanpaolo racconta le iniziative dedicate ai giovani: dal Next Generation Executive Program allo SLAM

L’attenzione alla digitalizzazione e all’innovazione contenuta nel piano strategico di Intesa Sanpaolo passa anche attraverso la formazione di giovani talenti, accompagnati in un percorso di comprensione della finanza e di acquisizione di competenze trasversali in ambiti strategici (come ESG, intelligenza artificiale e trasformazione digitale) spendibili sul lavoro. Sono diverse, a tal proposito, le iniziative che la banca ha messo in campo per avvicinare studenti delle superiori, universitari e neolaureati al mondo finanziario ma anche per consolidare le skills di chi già lavora nel Gruppo. Ne abbiamo discusso insieme a Roberta Accettura, responsabile Human Resources e Change Management della Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo, che ci ha illustrato le principali.

DOMANDA. Roberta, a novembre ha preso avvio la seconda edizione del Next Generation Executive Program e contestualmente avete lanciato un ciclo di incontri finanziari dedicati ai ragazzi, confermando il vostro impegno a formare giovani talenti. Qual è il vostro obiettivo con NGEP?
RISPOSTA. Next Generation Executive Program è un’iniziativa a cui tengo molto perché include e promuove i valori della Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo, ovvero investire sui giovani offrendo loro opportunità di apprendimento e crescita. È un programma di sviluppo biennale completo per chi opera nel nostro ambito in quanto affronta tutte le competenze specialistiche e trasversali del mondo CIB, si focalizza su tematiche di frontiera come la sostenibilità o l’intelligenza artificiale, sviluppa alcune importanti competenze soft come la capacità di lavorare in team multidisciplinari e internazionali o la capacità di parlare in pubblico. Il tutto con approccio teorico e pratico e confrontandosi con role model. Vorrei sottolineare infatti che lo sviluppo dei contenuti è curato dai docenti dell’Università Bocconi, ma anche dai manager della nostra Divisione. Un altro dei nostri valori è crescere insieme grazie al dialogo tra generazioni in un contesto di osmosi dove ciascuno contribuisce con le proprie competenze ed esperienze umane e professionali.

E quale lo scopo con il tour La finanza e le buone storie?
La finanza è fatta di valori e competenze. Lo insegniamo ai nostri talenti interni con programmi come l’Executive Program, ma la promuoviamo anche nelle università ove cerchiamo di appassionare a questo mondo gli studenti, in particolare coloro che non hanno le idee chiare sul loro progetto professionale. Noi raccontiamo il nostro mondo cercando di fare orientamento. Ed è proprio questo l’obiettivo del tour con Guido Maria Brera – che ha avuto anche come testimonial e role model, oltre che sponsor, il nostro chief Mauro Micillo -, raccontare la finanza da quella stessa prospettiva valoriale che guida il modo di fare business. I luoghi comuni ci parlano solo di una finanza sinonimo di avidità e sfruttamento, ma pochi si soffermano sulla “buona” finanza e su quanto questa porti progresso per la società. Come dice Guido Maria Brera, la finanza è come l’acqua, dove tutti siamo immersi senza saperlo. Forse troppa acqua può far male, ma di certo di troppa poca acqua si muore. Però l’acqua porta la vita se ha buoni argini.

Cosa intende, in concreto?
Attraverso un approccio “disruptive”, quasi una narrazione “teatrale” che non si sostituisce ma può integrare l’aula classica, cerchiamo di appassionare i giovani e offrire loro spunti per guardare oltre in un percorso di crescita e consapevolezza. Una semplice matita è un oggetto di design, un insieme di materiali o è anche molto di più? Segnalo altresì che, al termine dei seminari, alcuni colleghi del team HR incontrano i giovani per entrare nel merito dei diversi mestieri e rispondere a richieste di chiarimento o suggerimenti. È bello vedere come si possa essere d’aiuto ai giovani confrontandosi con loro e mettendo a disposizione la propria esperienza. Molti di loro non hanno le idee per nulla chiare sul mondo professionale e dunque la partnership tra università e aziende è veramente fondamentale per aiutare a far trovare la strada più in linea con motivazione e inclinazioni.

Dopo l’incontro in Luiss del 16 novembre, come proseguirà il ciclo?
Nel 2024 sono previste altre cinque tappe in altrettante università italiane del Nord e Sud Italia. Proseguiremo dunque con Brera ma anche con altre iniziative dedicate agli studenti universitari, che spesso ospitiamo anche nella nostra sede di Milano, in via Manzoni, per incontrare manager o lavorare su progetti per acquisire maggiore consapevolezza su questo mondo. Inoltre, offriamo numerose opportunità di stage curriculari ed extracurriculari, in Italia e all’estero, che consentono ai giovani di orientarsi tra i mestieri del nostro mondo.

Quali altre iniziative dedicate ai giovani ha messo in campo Intesa Sanpaolo
Sono molteplici e di vario tipo le attività pensate per i ragazzi, che ne agevolano l’orientamento e offrono concrete opportunità formative e sperimentali, soprattutto nella complessa fase di passaggio dagli studi al mondo del lavoro. Ne cito tre a mio avviso particolarmente significative. Disegnare il domani è la nuova piattaforma digitale dedicata ai giovani. Propone strumenti formativi e interattivi per l’orientamento al mondo del lavoro, alla crescita personale e al rafforzamento delle competenze individuali e di squadra, anche in funzione delle professionalità più richieste dalle aziende. La sezione sul sito istituzionale di Gruppo – suddivisa per soddisfare differenti bisogni e aspettative degli studenti – è stata costruita con l’obiettivo di offrire uno spazio dinamico, intuitivo e ingaggiante con esercizi, contenuti, spunti di riflessione e di autoconsapevolezza e testimonianze da parte di chi ha già percorso un pezzetto di strada nel mondo del lavoro. Un luogo privilegiato di approfondimento e di scoperta, con spazi riservati anche a chi è chiamato a trasferire sapere ed esperienze. Nell’area “kit docenti” è infatti possibile scaricare strumenti utili e inediti per accompagnare i giovani al mondo del lavoro.

Poi?
C’è l’International Talent Program, un programma giunto ormai alla sua terza edizione dedicato ai giovani talenti del Gruppo che mira in particolare a sviluppare la pipeline per la linea manageriale del futuro. Il programma si articola in tre anni, durante i quali i ragazzi ruotano in tre diverse funzioni, almeno una delle quali all’estero. A questa esperienza si affianca un boost di formazione tecnico-manageriale utile ad apprendere le skills necessarie a diventare professionisti e manager di domani. Infine, non posso non citare SLAM, l’International GRADUATE Program di Intesa Sanpaolo dedicato a eccellenti neolaureate e neolaureati magistrali, provenienti da qualsiasi indirizzo accademico. L’esperienza prevede un inserimento con contratto a tempo indeterminato ed è costituita anche in questo caso da tre job rotation, di cui una internazionale. Sono orgogliosa di annunciare che lanceremo nei prossimi mesi un’edizione pilota dedicata specificatamente al mondo Corporate & Investment Banking e andremo alla ricerca in Italia e UK (altro paese fondamentale per il nostro business) di 10 brillanti neolaureati da coinvolgere in rotazioni internazionali e interfunzionali nell’ambito del nostro perimetro.

L’importanza dell’educazione finanziaria è stata riconosciuta anche dal governo, con il Cdm che ad aprile ha approvato il ddl Competitività che la inserisce nell’insegnamento dell’educazione civica. Avete in programma o state pensando a iniziative dedicate anche agli studenti delle scuole superiori?
L’attenzione agli alunni degli istituti secondari è sempre stata a cuore alla banca. Tra le iniziative messe in campo a questo proposito cito le tante che ruotano attorno al Museo del Risparmio di Torino, «un luogo in cui l’educazione finanziaria diverte e non annoia», come potrete vedere nel suo sito web (www.museodelrisparmio.it), e dove tutte le generazioni possono «conoscere…capire…sperimentare». Si tratta di uno dei pochissimi musei al mondo dedicato all’educazione finanziaria ed è nato più di 10 anni fa. Vi invito a visitarlo, non si tratta di un museo tradizionale, ma di un laboratorio multimediale e interattivo per coinvolgere gli adulti e più piccoli in un’esperienza di Edutainment per imparare divertendosi. E meritano senz’altro grandi complimenti le colleghe e i colleghi che se ne occupano, a cominciare da Giovanna Paladino che ne è direttore e curatore.