Redazione

Premio Women Value Company Intesa Sanpaolo, al via la finale

Premio Women Value Company Intesa Sanpaolo, al via la finale

Per il terzo anno il sodalizio con la Fondazione Marisa Bellisario premia le imprese che valorizzano il lavoro femminile

13 Maggio 2019 09.52

Like me!

È partita oggi, 13 maggio 2019, da Torino la fase finale della terza edizione del premio “Women Value Company Intesa Sanpaolo”, istituito dal Gruppo bancario in collaborazione con la Fondazione Marisa Bellisario. Un sodalizio che si rinnova e che propone un premio tutto riservato alle piccole e medie imprese che si sono distinte nella valorizzazione del lavoro femminile e nella gestione della gender diversity attuando politiche e strategie volte a garantire pari opportunità e riconoscimenti di carriera. Obiettivo del premio quello di coinvolgere le imprese in un percorso di empowerment femminile e di dare visibilità alle pratiche più virtuose e innovative, a favore di pari opportunità di genere e welfare aziendale.

Sono 86 le imprese finaliste che sono state scelte tra un parterre di 459 partecipanti che si sono autocandidati in tutta Italia. La speciale Mela d’Oro, simbolo dell’eccellenza femminile, sarà assegnata il prossimo 14 giugno 2019, durante la XXXI edizione del Premio Marisa Bellisario “Donne ad alta quota” a due imprese, una media e una piccola. L’impegno delle due realtà in campo prosegue anche quest’anno sempre con maggiore energia ed entusiasmo attraverso un «viaggio per l’Italia che ci ha convinti sempre più – ha specificato Lella Golfo, presidente della Fondazione Marisa Bellisario – che non è la dimensione a definire l’ampiezza di un progetto e di una visione. Le PMI premiate e quelle candidate per questa terza edizione confermano come la crescita delle donne in azienda, l’attenzione per il benessere dei dipendenti, le iniziative di welfare rappresentano fattori di competitività aziendale, di sviluppo e di trasformazione per l’impresa e per il territorio».

«Le piccole e medie imprese italiane sono un fattore chiave della competitività del nostro Paese – ha detto Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo – Nei loro confronti, Intesa Sanpaolo ha intrapreso un impegno preciso: valorizzarle e accompagnarle alla crescita, dando voce alle specificità del territorio, attraverso un percorso che passa dalla valorizzazione delle eccellenze, all’accelerazione per le start up ad alto contenuto di innovazione, all’empowerment femminile. Il Premio Women Value Company è dunque una parte fondante del nostro progetto: le donne, la parità di genere e il welfare sono risorse su cui investire, vitali per lo sviluppo dell’occupazione e dell’economia. La piena sintonia d’intenti e la collaborazione con la Fondazione Marisa Bellisario ci consente di dare visibilità alle tante storie d’impresa il cui successo è nato anche dalla lungimiranza di aver compreso che l’eccellenza e il talento non hanno genere».

TRE EVENTI IN CALENDARIO

Le imprese finaliste, che hanno superato la selezione in virtù dei requisiti richiesti dal bando, saranno coinvolte in tre eventi, due prima della finale e uno a seguire. Si è partito oggi da Torino presso l’Hotel NH Carlina, in Piazza Carlo Emanuele II 15 con il primo evento in calendario che ha visto la presenza di 16 aziende del territorio accolte da Valeria Ferrero, responsabile per il Piemonte della Fondazione Marisa Bellisario, Cristina Balbo, direttore Regionale Piemonte Valle d’Aosta e Liguria Intesa Sanpaolo, Anna Roscio, responsabile Prodotti e Servizi Imprese Intesa Sanpaolo, e Paolo Musso, direttore Commerciale Imprese Piemonte Valle d’Aosta e Liguria Intesa Sanpaolo.

Le aziende hanno avuto modo di raccontare le soluzioni e le buone pratiche che hanno promosso per dare maggiore spazio e valore al lavoro femminile. Due, in particolare, le realtà locali che sono state scelte per questo primo evento torinese per rappresentare i valori espressi dal premio: la Sibo – Società Industriale Brusa Ornavasso, di Ornavasso (VB) che opera nel settore della costruzione di macchine per la lavorazione del legno e del metallo presentata dall’amministratore delegato Maria Castelnovo; e Chemelectiva, di Novara, attiva nel settore della ricerca e sviluppo prodotti farmaceutici, raccontata dall’amministratore delegato Maria Luisa Fontana.

Su questa scia si continuerà giovedì 16 maggio 2019 a Milano con l’evento organizzato presso la filiale Intesa Sanpaolo di via Verdi 8 e domenica 23 maggio 2019 a Firenze presso il Palazzo Incontri, via dei Pucci 1 con un nuovo appuntamento organizzato dalla Fondazione Bellisario e da Intesa Sanpaolo durante il quale le aziende riceveranno un riconoscimento che attesta la loro peculiare capacità di valorizzare il merito e il talento femminile.

LE DIFFERENZE COME VALORE DI IDENTITÀ

In Piemonte nel 2018 le imprese femminili erano circa 98 mila, il 22,5% del totale. «Come Banca del territorio – ha specificato Cristina Balbo, direttore regionale Piemonte Valle d’Aosta Liguria Intesa Sanpaolo – le sosteniamo e supportiamo il lavoro e l’imprenditoria in tutte le sue forme, nella consapevolezza che le differenze rappresentano un valore su cui costruire la propria identità. Come datore di lavoro più grande in Italia, investiamo e ci impegniamo ogni giorno per valorizzare il merito e le diversità. Grazie a un modello d’impresa basato prima di tutto sull’attenzione alle persone e a un sistema di welfare aziendale cresciuto negli anni, siamo un benchmark e contiamo di trasmettere il nostro successo anche alle nostre imprese clienti»

IN ITALIA ANCORA POCHE DONNE NEL MONDO DEL LAVORO

Il contributo femminile, dal potenziale ancora inespresso, diventa sempre più importante nel mondo del lavoro. Peccato che per l’Italia non sia ancora così. Anche nel 2018, infatti, il nostro Paese si conferma come uno dei quegli Stati ancora troppo indietro, con un tasso di attività femminile tra i più bassi in Europa: 56,2% sul totale delle donne tra i 15 e i 64 anni tanto che solo la Macedonia e la Turchia fanno peggio di noi. Un miglioramento c’è stato ma i ritmi sono ancora lenti rispetto agli altri stati europei. Aumentano lievemente le cariche occupate da donne soprattutto per incarichi amministrativi ma nella maggior parte dei casi sono le donne ad aver fondato la propria impresa. Nel 2018, secondo i dati Unioncamere, le imprese femminili sono oltre 1.337.000, circa sei mila in più rispetto all’anno precedente. Spicca in positivo il Mezzogiorno che ospita un elevato numero di imprese in rosa.

INTESA SANPAOLO PER LA PARITÀ DI GENERE

Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha messo in campo numerose iniziative che promuovono la parità di genere grazie ad un sistema integrato di welfare evoluto fatto di strumenti e servizi che affrontano concretamente il tema dell’inclusione, della gestione del tempo e, più in generale, dell’equilibrio tra esigenze aziendali e personali dei dipendenti. In Intesa Sanpaolo, le donne rappresentano il 54% dell’intera popolazione aziendale, il 40% del personale con responsabilità direttive, il 25% dei dirigenti.

Per le donne che lavorano o che conducono un’azienda, il Gruppo ha introdotto, inoltre, finanziamenti ad hoc e programmi formativi specifici di supporto alla gestione e allo sviluppo del business, con percorsi sviluppati su digitalizzazione e internazionalizzazione. E questo impegno di Intesa Sanpaolo è certificato da diversi riconoscimenti. Il gruppo è, infatti, l’unica azienda italiana inserita nell’indice 2018 “Bloomberg Gender-Equality Index” (GEI), che valuta l’impegno e le azioni delle principali società quotate a livello globale e si piazza, inoltre, al 33esimo posto nella 2018 Equileap Top 200 Gender Equality Ranking, classifica delle Top 200 società per gender equality.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *