Ultimatum dell’Iran all’Ue: Trump o l’accordo sul nucleare

Rohani ha annunciato l'inizio del ritiro della Repubblica islamica dal trattato. I firmatari europei hanno 60 giorni per scegliere se sottostare alle sanzioni Usa.

08 Maggio 2019 07.49
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L'Iran non intende ritirarsi dall'accordo sul nucleare, ma riprenderà l'arricchimento del suo uranio se entro 60 giorni i partner europei non accetteranno di soddisfare le sue richieste in ambito petrolifero e bancario. Lo ha annunciato il presidente Hassan Rohani al suo gabinetto, citato dall'Irna. L'ultimatum è stato annunciato da Rohani in una lettera ai restanti partner del Piano comprensivo di azione (Jcpoa), firmato nel 2015 con il gruppo '5+1' (Usa, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania), nel primo anniversario del ritiro americano dall'intesa. Nelle ultime settimane la tensione tra Washington e Teheran è aumentata con l'invio del Pentagono di una portaerei nel Golfo Persico. I termini vengono espressi in un comunicato diffuso dal Consiglio supremo di sicurezza nazionale di Teheran.

L'IRAN SOSPENDE PARTE DELL'ACCORDO

«Per proteggere la sicurezza e gli interessi nazionali del popolo iraniano, e nell'implementazione dei suoi diritti previsti dai paragrafi 26 e 36 del Jcpoa, la Repubblica islamica interrompe da oggi alcune delle sue misure sotto il Jcpoa», spiega la nota. Teheran annuncia quindi di non sentirsi più obbligata a rispettare i limiti attualmente previsti sulle sue riserve di uranio arricchito e acque pesanti e concede 60 giorni ai partner per «soddisfare i loro obblighi, specialmente in campo petrolifero e bancario», in modo da bilanciare come promesso gli effetti delle sanzioni Usa. Se ci sarà un'intesa, Teheran tornerà a rispettare tutti gli obblighi del Jcpoa. Ma senza un accordo, si riserva di riprendere anche altre attività nucleari. «La finestra che è ora aperta per la diplomazia non lo rimarrà a lungo», conclude la nota.

LE REAZIONI INTERNAZIONALI

L'accordo sul nucleare dell'Iran siglato nel 2015 deve essere confermato e pienamente attuato: è la posizione della Cina espressa dal portavoce del ministero degli Esteri Geng Shuang. «La decisione dell'Iran di sospendere alcuni dei suoi obblighi nel quadro del Piano d'azione globale congiunto (JCPOA) sull'accordo nucleare è causata "dai passi avventati presi da Washington», ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. La Germania ha chiesto all'Iran di rispettare l'accordo sul nucleare. Lo ha detto il portavoce del Cancelliere tedesco Angela Merkel, Steffen Seibert, in una conferenza stampa a Berlino dopo che Teheran ha annunciato che sospenderà alcuni impegni. «Vogliamo preservare l'accordo. Noi, gli europei, i tedeschi, daremo il nostro contributo e ci attendiamo che l'Iran rispetti l'accordo nella sua totalità», ha puntualizzato Seibert.

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