Iran, riforma-choc: carburanti alle stelle

Redazione
19/12/2010

Un amaro risveglio quello del 19 dicembre 2010 per gli iraniani. Chi è andato a fare il pieno ha trovato...

Iran, riforma-choc: carburanti alle stelle

Un amaro risveglio quello del 19 dicembre 2010 per gli iraniani. Chi è andato a fare il pieno ha trovato i prezzi della benzina quadruplicati e quelli del gasolio cresciuti di nove volte. Il primo effetto di una riforma varata dal governo del presidente Mahmud Ahmadinejad, mirante ad abolire i sussidi statali che da circa 30 anni, cioè dalla guerra con l’Iraq, tenevano artificialmente bassi i prezzi dei generi di prima necessità.
Memore delle grandi manifestazioni di protesta contro la rielezione di Ahmadinejad nel 2009, e dei violenti incidenti che nel 2007 avevano accolto l’introduzione del razionamento della benzina, la polizia ha presidiato alcune piazze di Teheran, in particolare vicino ai distributori. Ma non sono segnalate violenze.
Fino ad oggi lo Stato pagava cento miliardi di dollari all’anno per continuare a calmierare i prezzi. Un costo ormai insostenibile per quella politica di liberalizzazione dell’economia che Ahmadinejad si è proposto di portare a compimento entro la fine del suo secondo e ultimo mandato, nel 2013.
E il 18 dicembre, annunciando in diretta alla televisione l’avvio del piano, il presidente ha detto che dopo l’abolizione dei sussidi, i prossimi passi saranno le riforme dei settori bancario e fiscale.
L’applicazione della riforma era stata rinviata di alcuni mesi, nel timore del malcontento popolare provocato da una prevedibile fiammata inflazionistica per le attese ripercussioni a cascata dell’aumento dei prezzi su tutti i generi di consumo.
«Spetta a voi» ha detto ai cittadini Ahmadinejad «rifiutare di comperare i prodotti che avranno un aumento ingiustificato del prezzo». Gli automobilisti, che fino ad oggi avevano diritto a 60 litri al mese di benzina al prezzo calmierato di 1.000 rial al litro (circa 7 centesimi di euro), dovranno ora pagarli 4.000 rial. Quello che verra’ acquistato oltre il limite dovrà essere pagato 7.000 rial al litro. Il gasolio per autotrazione passa da 165 a 1.500 rial. In arrivo sono anche aumenti delle bollette di luce, gas per uso domestico e acqua dalle tre alla cinque volte.Una parte del denaro risparmiato verrà impiegata dallo Stato per distribuire aiuti in denaro pari a circa 65 euro ogni due mesi alle famiglie che ne abbiano fatto richiesta.
Anche il presidente del Parlamento, Ali Larijani, normalmente critico delle decisioni del governo, ha fatto appello alla «cooperazione di tutti» per il successo del piano. Mentre 175 deputati, su un totale di 290, hanno firmato una dichiarazione in cui chiedono ad «attivisti politici, parlamentari ed economisti» di sostenere il piano «in risposta ai nemici che cercano di creare instabilità nella situazione economica del Paese».