Iraq, attentati contro cristiani

Redazione
09/10/2010

Una serie di attentati ha colpito il 10 novembre diverse case di cristiani residenti a Baghdad. Il bilancio finora è...

Iraq, attentati contro cristiani

Una serie di attentati ha colpito il 10 novembre diverse case di cristiani residenti a Baghdad. Il bilancio finora è di sei morti e 33 feriti, come riferiscono fonti vicine al ministero degli Interni.
Un responsabile del ministero ha spiegato che «due colpi di mortaio e dieci ordigni artigianali hanno colpito le abitazioni di cristiani in diversi quartieri di Bagdad tra le 6 e le 8 del mattino».
Questa è la seconda ondata di attentati in poche ore: il 9 sera altre tre case di cittadini cristiani erano state bersagliate da bombe che però non avevano provocato vittime.
Gli attacchi arrivano dieci giorni dopo il massacro nella cattedrale siro-cattolica di Baghdad, costato la vita a 46 civili, fra cui due preti, e a sette agenti delle forze di sicurezza. Un gesto rivendicato dall’ala irachena di al Qaeda, che aveva poi minacciato di colpire ancora i cristiani.
Il vescovo caldeo di Bagdad, Shmlimoune Wardouni, aveva detto pochi giorni fa che le minacce di Al Qaeda rischiano di accelerare l’esodo dei cristiani verso i Paesi vicini, l’Europa, il Nord America e l’Australia, cominciato nel 2003. In sette anni i cristiani in Iraq sono passati da 450 mila a 150 mila. E se nella capitale, nel 2003, si contavano 28 parrocchie caldee, oggi ne sono rimaste 14.
Il Vaticano si augura che «le autorità irachene prendano in seria considerazione» il problema della difesa dei cristiani in Iraq. Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, Tarcisio Bertone, dopo gli attentati.