Irlanda, dubbi dell’Fmi su rimborso prestito

Redazione
17/12/2010

  Il Fondo monetario internazionale avverte che l’Irlanda è di fronte a rischi significativi che potrebbero influenzare la sua capacità...

Irlanda, dubbi dell’Fmi su rimborso prestito

 

Il Fondo monetario internazionale avverte che l’Irlanda è di fronte a rischi significativi che potrebbero influenzare la sua capacità di rimborsare il prestito di salvataggio.
L’Fmi prevede, inoltre, che il paese non riesca a raggiungere l’obiettivo di un deficit al 3% del Pil entro il 2015 e parla dell’eventualità di misure di bilancio aggiuntive nei prossimi anni. Secondo le previsioni di Washington, il Pil irlandese segnerà una contrazione dello 0,2% nel 2010, mentre tornerà alla crescita con un +0,9% nel 2011 e segnerà un’espansione media di 2,75% nel periodo 2012-2015. Quanto alle finanze pubbliche, la previsione dell’Fmi indica un disavanzo irlandese di 5,1% nel 2014 e una discesa a 4,8% nel 2015.
«Ci sono rischi significativi che potrebbero influire sulla capacità dell’Irlanda di rimborsare il Fondo» ha detto il Fmi in un documento che delinea una valutazione dei rischi a cui è soggetta Washington a causa di Dublino.

Intanto Moody’s taglia il rating della ex tigre celtica

L’agenzia Moody’s ha tagliato il rating dell’Irlanda da Aa2 a Baa1 (da livello minimo di rischio a grado di protezione medio), nonostante gli aiuti concessi dall’Europa. L’outlook, secondo quanto riporta l’agenzia di analisi finanziarie Bloomberg, è negativo. Il declassamento avrà le consuete ripercussioni negative sugli interessi pagati dall’Irlanda alle banche da cui ha ottenuto crediti.
La decisione dell’agenzia di rating nasce dall’aumentata incertezza economica del Paese, oltre che dal calo della solidità finanziaria del Governo. Una debolezza che, ha spiegato Moody’s nella nota, potrebbe ulteriormente peggiorare nel caso in cui la crescita dovesse dimostrarsi inferiore a quanto previsto e se i costi per riportare la stabilità nel sistema bancario nazionale dovessero superare le stime.
Moody’s ha così concluso la revisione del rating irlandese, avviata lo scorso 5 ottobre e che, aveva già annunciato l’agenzia, avrebbe portato con ogni probabilità ad un taglio del merito creditizio di più gradini (da Aa2 a Baa1 sono ben cinque), confermando comunque il livello.
Con questo “maxi-taglio”, però, mancano solo ormai tre livelli ai titoli di Stato irlandesi prima di entrare nel campo dei “junk bond”, ovvero “titoli spazzatura”. Moody’s ha inoltre tagliato da Prime-1 a Prime-2 il rating sui titoli di debito a breve termine.