Irlanda, torna il rischio Grecia

Redazione
27/09/2010

Cresce l’apprensione dei mercati per le gravi difficoltà in cui versa l’economia irlandese. Il Paese, membro dell’Unione europea, è a...

Irlanda, torna il rischio Grecia

Cresce l’apprensione dei mercati per le gravi difficoltà in cui versa l’economia irlandese. Il Paese, membro dell’Unione europea, è a rischio bancarotta come già successo alla Grecia lo scorso aprile.
Ad aumentare i timori dei mercati sono ora le indiscrezioni sulla banca Anglo-Irish, l’istituto al centro del disastro finanziario irlandese. Il 27 settembre, il quotidiano britannico Financial times riferisce che, in seguito all’incontro a porte chiuse avvenuto fra i ministri economici del gabinetto Cowen, tra pochi giorni sarà annunciato un piano di ristrutturazione del debito obbligazionario della banca anglo-irlandese.
Il modo in cui reagiranno i mercati alle decisioni del governo di Dublino sarà determinante per la salvezza economica dell’ex “tigre celtica” che, prima della recente crisi, aveva vissuto un periodo di boom economico a cavallo fra gli anni ’90 e gli anni duemila. Il timore degli osservatori è che un piano di ristrutturazione concentrato su Anglo-Irish influenzi negativamente la capacità delle altre banche irlandesi di ripianare i propri debiti.
Secondo le proiezioni riportate dal quotidiano finanziario, nel 2012 il debito pubblico irlandese equivarrà al 98% del prodotto interno lordo, rispetto al 25% del debito registrato prima della crisi finanziaria. Dati certo non rassicuranto. Insieme a Grecia e Portogallo, l’Irlanda è considerata la nazione più fragile dell’area euro, a tal punto in difficoltà da dover ricorrere al Fondo monetario internazionale o lanciare un may day all’Unione europea per vedersi garantito un “paracadute” finanziario che ne rallenti la caduta.