Isis, il governo iracheno ha riconquistato Tal Afar

Redazione
31/08/2017

Meno di due mesi dopo Mosul anche la città di Tal Afar, circa 80 chilometri a Ovest verso il confine...

Isis, il governo iracheno ha riconquistato Tal Afar

Meno di due mesi dopo Mosul anche la città di Tal Afar, circa 80 chilometri a Ovest verso il confine siriano, è stata strappata all'Isis dalle forze lealiste irachene. Un altro duro colpo all'autoproclamato Stato islamico, che perde così il controllo dell'intera provincia settentrionale di Ninive, conquistata nell'estate del 2014 con un'offensiva-lampo durata pochi giorni mentre l'esercito di Baghdad si dava alla fuga.

AL ABADI ESULTA. «La nostra gioia è completa, la vittoria è totale, e l'intera provincia di Ninive è ora nelle mani delle nostre eroiche forze», ha affermato il primo ministro Haidar al-Abadi, annunciando che l'esercito, la polizia federale, le unità antiterrorismo e i miliziani della Mobilitazione popolare (Hashid Shaabi) a maggioranza sciita sono riuscite a espugnare anche l'ultima roccaforte jihadista nel distretto di Al Ayadia.

OFFENSIVA COMINCIATA IL 20 AGOSTO. È qui, una decina di chilometri a Nord-Ovest di Tal Afar, che le ultime forze dello Stato islamico si erano raggruppate domenica, dopo aver abbandonato il centro della città. La conclusione vittoriosa dell'offensiva governativa, cominciata il 20 agosto, poco più di un mese dopo la riconquista di Mosul, è stata annunciata all'indomani della riapertura del valico di confine di Trebel, attraverso il quale passa l'autostrada internazionale che collega Baghdad e Amman. L'arteria era stata interrotta tre anni fa a causa dell'espansione del Califfato, che aveva così assestato anche un duro colpo agli scambi commerciali tra Iraq e Giordania.

IL CALIFFATO NON È STATO ANCORA ESTIRPATO DEL TUTTO. La riconquista di Tal Afar, più a Nord, è di importanza strategica, perché questa città è situata lungo una delle principali arterie di collegamento tra l'Iraq e la Siria ed era usata per il trasferimento di miliziani e armi tra i territori controllati dall'Isis in questi due Paesi. Più a Sud, tuttavia, nella provincia di Al Anbar, i jihadisti continuano a controllare una larga fascia di territorio lungo il confine con la Siria. Mentre a Sud di Mosul una vasta sacca intorno alla città di Hawija rimane nelle loro mani.

L'ACCORDO SIGLATO DA HEZBOLLAH. «Ovunque voi siate», ha detto Abadi rivolgendosi ai miliziani dell'Isis, «noi arriveremo per liberare quei territori, e per voi c'è solo la morte o la resa». Diversa la posizione del movimento sciita libanese Hezbollah, che nei giorni scorsi ha concluso con l'Isis un accordo per evacuare centinaia di persone, tra cui anche alcuni combattenti, da una regione a cavallo della frontiera siro-libanese verso l'Est della Siria, in direzione del confine con l'Iraq. La Coalizione internazionale e il governo iracheno non sono stati in alcun modo consultati e hanno protestato per questa decisione.