Lezioni domenicali di islam alle elementari: polemica

Lezioni domenicali di islam alle elementari: polemica

09 Gennaio 2019 18.27
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A lezione, di domenica, di arabo e Islam, nella stessa scuola, le elementari di via Montalcini a San Felice sul Panaro (Modena), dove durante il resto della settimana si insegnano le materie più 'classiche'. La decisione è stata presa dal consiglio di istituto della scuola, che ha dato il via libera all'associazione 'La Pace' (composta da immigrati del Nordafrica) di occuparsi delle lezioni, che sono aperte a tutti gli alunni che desiderino partecipare, ma in modo particolare ai duecento bambini circa, tra i 6 ed i 14 anni, le cui famiglie provengono da Paesi nordafricani e arabi. L'associazione ha spiegato ad alcuni genitori contrari all'iniziativa che le lezioni riguarderanno esclusivamente l'insegnamento dell'arabo e dell'Islam inteso come religione di pace. Non si tratta, hanno fatto sapere i membri de 'La Pace', di un 'catechismo'.

ALL'ASSOCIAZIONE LE CHIAVI DELLA SCUOLA

Le rimostranze dei genitori hanno riguardato soprattutto il fatto che a 'La Pace' verranno consegnate le chiavi della scuola. Il via del progetto è previsto per domenica prossima (e si ripeterà nelle altre domeniche dalle 9 alle 12.30). Per partecipare le famiglie dei bambini sono chiamate a versare dieci euro mensili. In attesa che le lezioni comincino, la vicenda è già diventata politica, a seguito delle proteste degli esponenti di Forza Italia e Fratelli d'Italia. «Una decisione che calpesta ogni concetto di integrazione e di sana accoglienza. A chi viene ospitato nel nostro Paese dobbiamo insegnare la lingua, la religione e le tradizioni italiane: non il contrario», afferma Andrea Galli, capogruppo in Regione di Fi. Aggiunge Ylenja Lucaselli, deputata di Fratelli d'Italia: «Un'iniziativa inaccettabile che contribuisce a creare ghetti. L'insegnamento della religione cattolica a scuola, nel nostro Paese, è frutto di un concordato tra Stato e Chiesa. Portare l'Islam nelle aule, per quanto in un progetto singolo, è un precedente assolutamente inopportuno». «Abbiamo presentato una interrogazione parlamentare al ministro della Istruzione Marco Bussetti e chiediamo l'immediata sospensione di questa folle iniziativa», annuncia il vicepresidente dei deputati di Fratelli d'Italia Tommaso Foti.

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