Islanda, erutta il vulcano Fagradalsfjall: evacuate migliaia di persone

Redazione
19/12/2023

Pennacchi di fuoco e spruzzi di lava alti 150 metri. Il magma sta emergendo da una fessura nella superficie terrestre lunga circa tre chilometri. Da novembre si stava verificando un’intensa attività sismica nella zona di Grindavik, che aveva destato molta preoccupazione.

Islanda, erutta il vulcano Fagradalsfjall: evacuate migliaia di persone

Dopo settimane di intensa attività sismica, che aveva destato molta preoccupazione, alla fine «un’eruzione effusiva è iniziata a pochi chilometri a nord-est di Grindavik» alle 22:17 ora locale (le 23:17 in Italia), villaggio di pescatori che si trova a circa 40 chilometri dalla capitale islandese Reykjavik. Nei giorni scorsi, in vista dell’eruzione del vulcano Fagradalsfjall, quasi 4 mila persone sono state evacuate dalla cittadina di Grindavik. L’Islanda, dove i sistemi vulcanici attivi sono 33, aveva già proclamato lo stato di emergenza a novembre.

I media locali mostrano pennacchi di fuoco uscire da una lunga fessura nella superficie terrestre

I media locali mostrano video con pennacchi di fuoco e spruzzi di lava alti probabilmente 150 metri: il magma sta emergendo da una fessura nella superficie terrestre lunga circa 3,5 chilometri nella località di Hagafell, a seguito di un terremoto che si è verificato alle 21, ha fatto sapere il servizio meteorologico islandese. Scosse sismiche e sollevamenti del terreno avevano già danneggiato strade ed edifici di Grindavik e dei suoi dintorni. Lo scenario più probabile, avevano spiegato gli esperti, era quello della fuoriuscita di magma da un punto qualsiasi della profonda fessura lunga chilometri che si era formata nell’area interessata e che aveva già distrutto il campo da golf della città. E così è stato.

Il capo della Protezione civile esorta la popolazione a stare lontana: «Non è un’eruzione turistica»

«Il nostro pensiero va alla popolazione locale. Speriamo per il meglio, ma è chiaro che si tratta di un’eruzione considerevole», ha scritto su Facebook la premier islandese Katrín Jakobsdóttir. Il capo del dipartimento della Protezione civile ha esortato la popolazione a stare lontana dalla zona, dichiarando a una tv locale che «non è un’eruzione turistica». L’emissione di anidride solforosa a Grindavik, secondo i vulcanologi, è superiore di 10 volte a quelle registrate negli ultimi due anni.

L’eruzione, la quarta in tre anni nella zona, si è verificata a circa 40 chilometri da Reykjavyk

Grindavik si trova a poche decine di chilometri da Reykjavyk e poco lontana c’è la centrale geotermica di Svartsengi, principale fornitore di elettricità e acqua per 30 mila abitanti della penisola di Reykjanes. Nei pressi sorge inoltre la stazione termale geotermica Blue Lagoon, destinazione turistica molto popolare, che era stata chiusa a novembre per precauzione, per poi essere riaperta. Si tratta della quarta eruzione vulcanica in tre anni nella zona.