Isole Senkaku, nessuno sbarco da parte di Tokyo

Redazione
20/08/2012

Niente sbarco alle Senkaku, contese tra Giappone e Cina, per l’influente governatore nazionalista di Tokyo, Shintaro Ishihara, che avrebbe dovuto ribadire...

Isole Senkaku, nessuno sbarco da parte di Tokyo

Niente sbarco alle Senkaku, contese tra Giappone e Cina, per
l’influente governatore nazionalista di Tokyo, Shintaro
Ishihara, che avrebbe dovuto ribadire i propositi sulle
isole. A fermare l’operazione è stato il governo
nipponico attraverso il capo di gabinetto, Osamu Fujimura,
secondo cui la mossa di Ishihara risale a venerdì 17 agosto, nel
pieno dello scontro diplomatico tra Tokyo e Pechino. Il
governatore aveva annunciato di recente la volontà di visitare e
acquistare le isole allo scopo di rafforzare la sovranità
nipponica.
VALUTARE LE RAGIONI DELLO
SBARCO.
 Fujimura ha spiegato che il governo ha
deciso di tenere in stand-by la richiesta di Ishihara perché
carente di dettagli quali la data dello sbarco e su chi sarebbe
andato.
«Prenderemo una decisione basata sulle ragioni dello sbarco, sui
desideri dei proprietari delle isole (quasi tutte nel controllo
della famiglia Kurihara, ndr) e sull’obiettivo del
governo di mantenere e gestire le isole in modo pacifico e
stabile», ha aggiunto il capo di gabinetto.
VIETARE GLI SBARCHI DI GOVERNO. Parole di
disappunto sono state espresse sull’iniziativa dei 10
attivisti nazionalisti giapponesi che domenica 19 hanno voluto
far sventolare la Hinomaru, la bandiera nipponica, su Uotsuri, la
principale isola delle Senkaku.
«Si è trattato di un episodio deplorevole», ha detto Fujimura,
ricordando che la politica dell’esecutivo del premier
Yoshihiko Noda è vietare gli sbarchi a eccezione dei casi
specifici dove sono coinvolti funzionari governativi
giapponesi.
Fujimura, tuttavia, ha respinto le proteste di Cina e Taiwan, che
rivendicano la sovranità sul piccolo arcipelago nel Mar Cinese
orientale, definendole «inaccettabile». Anche lo sbarco dei 10
attivisti nipponici, «è una questione interna: le Senkaku
sono parte integrante del territorio giapponese, sia dal punto di
vista storico sia in base al diritto internazionale».