Israele: «Andremo avanti con o senza sostegno internazionale»

Redazione
13/12/2023

Il ministro degli Esteri Cohen: «Una tregua adesso sarebbe un regalo ai terroristi». L'Idf avrebbe iniziato a pompare acqua di mare nei tunnel di Hamas. Oltre 18.600 morti nella Striscia di Gaza. Lo Yemen: si dichiara pronto a imporre «un assedio marittimo» allo Stato ebraico. Gli aggiornamenti.

Israele: «Andremo avanti con o senza sostegno internazionale»

«Israele continuerà la guerra contro Hamas con o senza il sostegno internazionale». Lo ha detto il ministro degli Esteri Eli Cohen: «Un cessate il fuoco nella fase attuale è un regalo all’organizzazione terroristica Hamas e le consentirà di ritornare e minacciare i residenti di Israele». Il commento giunge all’indomani dal voto schiacciante all’Assemblea generale dell’Onu in favore di una tregua a Gaza, accolto con favore da Hamas. Izzat Al-Rishq, membro dell’Ufficio politico del movimento islamista palestinese, chiedendo il rispetto della decisione dell’Onu, ha condannato «la guerra di genocidio e pulizia etnica» contro il popolo della Striscia.

Israele: «Andremo avanti con o senza sostegno internazionale». Gli aggiornamenti sulla guerra in Medio Oriente.
Eli Cohen (Getty Images).

WSJ: Israele ha iniziato a pompare acqua di mare nei tunnel di Hamas

L’esercito israeliano ha iniziato a pompare acqua di mare nel vasto complesso di tunnel di Hamas a Gaza, con l’intenzione di distruggere l’infrastruttura sotterranea che ha sostenuto le operazioni del gruppo. Lo scrive il Wall Street Journal, citando dirigenti Usa informati sulle operazioni dell’Idf.

Sono oltre 18.600 i morti nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre

Sale a 18.608 il numero delle vittime nella Striscia dal 7 ottobre, secondo gli ultimi dati resi noti dal ministero della Salute di Gaza, controllata da Hamas. I feriti sarebbero 50.594 feriti. Il bilancio, ovviamente, è in costante aumento.

Piogge torrenziali, allagati gli attendamenti degli sfollati a Rafah

Piogge torrenziali cadute per l’intera nottata hanno provocato estesi allagamenti negli attendamenti eretti a Rafah, dove hanno trovato rifugio migliaia di sfollati dalle proprie abitazioni con l’avanzata delle forze israeliane di terra. Fonti locali riferiscono che una situazione particolarmente nella zona di Muwasi.

Israele: «Andremo avanti con o senza sostegno internazionale». Gli aggiornamenti sulla guerra in Medio Oriente.
Un campo profughi di Rafah (Getty Images).

Lo Yemen: «Pronti a imporre un assedio marittimo a Israele»

Il governo yemenita filo-iraniano ha annunciato di essere pronto a imporre un «assedio marittimo a Israele» a partire dalle coste del Mar Rosso. Da metà ottobre si susseguono attacchi da parte degli Houthi contro navi mercantili considerate legate a Tel Aviv o dirette al porto israeliano di Eilat.

Von der Leyen: «Sanzionare i coloni israeliani violenti»

«L’aumento della violenza da parte dei coloni estremisti sta infliggendo enormi sofferenze ai palestinesi. E sta mettendo a repentaglio le possibilità di raggiungere una pace duratura. Potrebbe anche rendere più instabile l’intera regione. Per questo motivo sono favorevole all’imposizione di sanzioni agli autori degli attacchi in Cisgiordania. Devono essere chiamati a rispondere delle loro azioni. Questa violenza non ha nulla a che fare con la lotta ad Hamas e deve cessare». Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen parlando alla plenaria dell’Europarlamento.