Agenti israeliani travestiti da medici hanno fatto irruzione nell’ospedale di Jenin in Cisgiordania

Redazione
30/01/2024

L'obiettivo era smantellare una cellula di Hamas che pianificava un attacco simile a quello del 7 ottobre. Tre i miliziani uccisi. Il ministero della Sanità palestinese attacca Tel Aviv: «Un nuovo massacro negli ospedali».

Agenti israeliani travestiti da medici hanno fatto irruzione nell’ospedale di Jenin in Cisgiordania

Blitz delle forze antiterrorismo israeliane nell’ospedale Inb Sina a Jenin, in Cisgiordania. Martedì 30 gennaio, uomini e donne delle forze di Tel Aviv travestiti da medici, infermieri e pazienti sono entrati nell’ospedale dove, secondo l’intelligence, si nascondeva una cellula di Hamas sospettata di pianificare un attacco simile al massacro del 7 ottobre. Secondo fonti dell’ospedale di Jenin, circa 10 membri delle forze speciali vestiti in abiti civili si sono diretti al terzo piano con fucili dotati di silenziatore.  In una dichiarazione congiunta dell’Idf, delle forze antiterrorismo Yamam e dello Shin Bet, è stata confermata l’uccisione dell’esponente di Hamas Mohammad Jalamna e altri due miliziani, i fratelli Mohammed e Basel Ghazawi. Jalamna, 27 anni, residente nel campo profughi di Jenin, sarebbe stato in contatto diretto con la leadership di Hamas all’estero e ritenuto il responsabile del trasferimento di armi e munizioni ad Hamas in tutta la Cisgiordania.

Il ministero della Sanità palestinese accusa Israele: «Un nuovo massacro negli ospedali»

Dura la reazione del ministero della Sanità palestinese che ha accusato Israele di aver compiuto un «nuovo massacro negli ospedali». La Jihad islamica palestinese, gruppo armato che combatte nei Territori, ha dichiarato che due delle persone uccise – i fratelli Ghazawi – erano suoi affiliati e uno di loro era ricoverato in ospedale dal 25 ottobre. L’agenzia di stampa ufficiale palestinese in Cisgiordania, Wafa, ha riferito che i tre palestinesi sono stati «assassinati».