Primi stranieri passano dal valico di Rafah, truppe israeliane a sud di Gaza City

Redazione
01/11/2023

Sono quasi 90 i palestinesi feriti e circa 450 le persone con doppia cittadinanza che hanno lasciato Gaza per l'Egitto. Tra le persone che hanno attraversato il valico anche quattro volontari italiani. Nuovo blackout delle comunicazioni. Hamas: «Ripeteremo le azioni del 7 ottobre finché Israele non sarà distrutto». Colpito ancora il campo profughi a Jabalia.

Primi stranieri passano dal valico di Rafah, truppe israeliane a sud di Gaza City

Mentre le forze israeliane hanno reso noto che nell’attacco al campo profughi di Jabalia, nel nord della Striscia, è morto il comandante di Hamas Ibrahim Biari, coinvolto nell’attacco contro Israele del 7 ottobre, si alternano le informazioni dell’esodo dopo l’apertura del valico di Rafah, grazie all’accordo mediato dal Qatar. Circa 500 i cittadini con passaporto straniero e alcuni feriti palestinesi che hanno lasciato Gaza verso l’Egitto. Tra le persone che hanno potuto attraversare il valico anche quattro volontari italiani. Intanto, la società di telecomunicazioni palestinese Paltel ha fatto sapere su X che c’è un’altra «completa interruzione di tutte le comunicazioni e dei servizi Internet con la Striscia di Gaza». Secondo alcuni testimoni, a sud della città, le truppe israeliane stanno cercando di tagliare l’autostrada principale di Gaza e la strada parallela lungo la costa mediterranea, come riportato dal Guardian.

Gaza, uscite 450 persone con doppia cittadinanza

Sono quasi 90 i palestinesi feriti e circa 450 le persone con doppia cittadinanza e stranieri che hanno lasciato Gaza nella mattina del primo novembre per l’Egitto attraverso il valico di Rafah, dopo che le autorità egiziane ne hanno annunciato l’apertura per la prima volta al pubblico. La notizia è stata riportata da un giornalista dell’Afp sul posto. L’evacuazione limitata di cittadini stranieri e feriti gravi dalla Striscia è stata possibile grazie a un accordo mediato dal Qatar.

Tajani: “Primi quattro italiani lasciano la Striscia da Rafah”

Quattro italiani, volontari di Ong internazionali, hanno attraversato il valico e sono ora in Egitto, assistiti da personale dell’ambasciata d’Italia al Cairo. «Sono felice di confermare che un primo gruppo di italiani che avevano intenzione di lasciare Gaza è uscito dalla Striscia» ha dichiarato il vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, aggiungendo che si sta lavorando per far uscire altri italiani dall’enclave palestinese.

Haaretz: «Colpito di nuovo campo a Jabalia»

Il campo profughi di Jabalia a Gaza è stata di nuovo colpito dagli attacchi dell’aviazione israeliana. Lo riporta Haaretz secondo cui si registrano numerosi morti.

Quindici i militari israeliani uccisi nelle ultime ore

È salito a 15 il numero complessivo dei soldati israeliani rimasti uccisi nelle ultime 24 ore in combattimenti ravvicinati con Hamas nel nord della striscia di Gaza. Lo ha riferito il portavoce militare. Dieci caduti facevano parte della brigata di fanteria Givati.

Colpiti più di 11 mila obiettivi 

I militari israeliani  hanno reso noto di aver attaccato più di 11 mila obiettivi nella Striscia di Gaza, tra cui postazioni di comando di Hamas, dall’inizio della guerra, lo scorso 7 ottobre.

«Ripeteremo le azioni del 7 ottobre fino alla distruzione di Israele»

Un alto funzionatio di Hamas, Razi Hamed, ha così dichiarato: «Ripeteremo le azioni del 7 ottobre ancora e ancora finché Israele non sarà distrutto». Secondo quanto riporta Haaretz, il leader politico di Hamas, Ismail Haniyeh, ha informato i mediatori nei negoziati per il rilascio degli ostaggi che un cessate il fuoco è la precondizione per arrivare a un accordo sullo scambio con i detenuti palestinesi nelle carceri israeliane.