L’Onu aprirà un’indagine sull’esplosione nell’ospedale battista a Gaza

Redazione
18/10/2023

Il Senato Usa: «Siamo certi che sia stata il risultato di un fallito lancio di razzi da parte di militanti terroristi e non di un attacco aereo israeliano». Il Cairo ha confermato l'accordo per l'ingresso degli aiuti umanitari a Gaza attraverso il valico di Rafah. Bombardata una scuola a Khan Younis.

L’Onu aprirà un’indagine sull’esplosione nell’ospedale battista a Gaza

Con una dichiarazione congiunta del democratico Mark Warner (Virginia) e del repubblicano Marco Rubio (Florida), rispettivamente presidente e vicepresidente della commissione intelligence del Senato americano, viene sostenuta la posizione ufficiale del governo statunitense sulle responsabilità dell’esplosione mortale nell’ospedale di Gaza. «Siamo certi» – si legge nel documento – «che l’esplosione sia stata il risultato di un fallito lancio di razzi da parte di militanti terroristi e non il risultato di un attacco aereo israeliano».

Al-Arabiya: «Bombardata una scuola a Khan Younis»

Mentre sale il bilancio delle vittime dall’attacco del 7 ottobre, arrivato ad almeno 3.478 persone uccise, un altro bombardamento ha colpito la scuola Abdulaziz a Khan Younis, nella Striscia di Gaza. La notizia è stata confermata da Al Arabiya, attribuendo a Israele la responsabilità del raid. Sempre secondo l’emittente, le ambulanze stanno trasportando le vittime all’ospedale Al-Nasir.

Confermato l’accordo per gli aiuti a Gaza

Il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry, ha confermato l’esistenza di un accordo tra Egitto, Israele e altri attori internazionali per permettere l’ingresso di aiuti nella Striscia di Gaza, attraverso il valico di Rafah. Durante un’intervista ad Al-Arabiya, Shoukry non ha fornito tuttavia una tempistica. «L’Egitto» – ha affermato- lavorerà sotto «la supervisione delle Nazioni Unite e in coordinamento con le sezioni egiziana e palestinese della Croce Rossa».

 

Intanto, nonostante l’accordo raggiunto dal presidente americano Biden con il premier israeliano Netanyahu per consentire l’arrivo degli aiuti umanitari a Gaza dall’Egitto sia “una buona notizia”, i dettagli non sono ancora stati definiti, come reso noto dal Washington Post. «Le agenzie umanitarie» – ha riferito il capo umanitario delle Nazioni Unite Martin Griffiths – «hanno bisogno di garanzie da parte di Israele che i convogli di aiuti e i siti di distribuzione non saranno presi di mira».

Indagine Onu su esplosione ospedale 

La Cnn ha reso noto che un alto funzionario delle Nazioni Unite ha chiesto un’indagine dell’Onu sulle circostanze dell’esplosione mortale avvenuta martedì 17 ottobre in un ospedale di Gaza. «Le Nazioni Unite vorranno sicuramente condurre le proprie indagini. E dovrebbero essere fatte molto presto e molto rapidamente», ha riferito a Christiane Amanpour della CNN il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari e il coordinatore degli aiuti di emergenza Martin Griffiths.

Tor Wennesland, il coordinatore speciale dell’Onu per il processo di pace in Medio Oriente, ha denunciato il rischio che la guerra fra Israele e Hamas si diffonda ulteriormente, dichiarando: «Sulla base dei miei incontri e della dinamica che osservo sul terreno, posso dire che è reale, molto, molto reale, il rischio di estensione di questo conflitto, ed estremamente pericoloso».