Israele, la lettera aperta di 700 celebrità di Hollywood: «Hamas è terrorismo»

Fabrizio Grasso
13/10/2023

Da Gal Gadot a Amy Schumer e Mark Hamill, attori e dirigenti dello spettacolo hanno condannato gli attacchi del gruppo palestinese chiedendo la liberazione degli ostaggi. Fondamentale anche combattere la disinformazione online.

Israele, la lettera aperta di 700 celebrità di Hollywood: «Hamas è terrorismo»

«L’incubo che Israele temeva da decenni è diventato realtà». Inizia così una lettera aperta firmata da 700 personalità di Hollywood fra attori, registi e dirigenti dello spettacolo per condannare gli attacchi di Hamas e chiedere la restituzione degli ostaggi. «Questo è terrorismo, è il male. Non c’è alcuna giustificazione o razionalizzazione per le azioni di un gruppo di terroristi». Promotore dell’iniziativa è il Creative Community for Peace, un’organizzazione no profit che lavora per contrastare l’antisemitismo nell’intrattanimento. Tra i firmatari ci sono Amy Schumer, Mark Hamill, Jamie Lee Curtis e Chris Pine, ma soprattutto Gal Gadot, nata a pochi chilometri da Tel Aviv. «Il mio cuore soffre», aveva scritto in numerosi post e storie su Instagram. «Prego per tutti coloro che sono stati colpiti da questa brutalità».

Da Gal Gadot a Amy Schumer, 700 attori, registi e dirigenti di Hollywood hanno firmato una lettera in sostegno di Israele.
Fra i firmatari della lettera anche Jamie Lee Curtis (Getty Images).

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Il contenuto e i firmatari della lettera aperta in sostegno di Israele

«Hamas ha ucciso e rapito uomini, donne e bambini innocenti», hanno scritto le celebrità nella lettera per Israele. «Hanno violentato le donne e mutilato i loro corpi, che hanno fatto sfilare per le strade e sui social media». Gli attori e i registi di Hollywood hanno poi ricordato l’attacco al Supernova Music Festival, il rave nel deserto dove i terroristi hanno «portato morte e distruzione laddove si celebravano amore e amicizia». Per questo motivo, i lavoratori dello spettacolo americano hanno fermamente condannato quelli che hanno definito «atti barbarici che devono essere denunciati da tutti». Invitando amici e colleghi a parlare con forza contro Hamas, il Creative Community for Peace ha poi predicato attenzione verso le notizie da condividere online. «I social saranno invasi da una campagna di disinformazione orchestrata e gestita dall’Iran», si legge nella lettera. «Non amplifichiamo o cadiamo nella loro propaganda».

Tra i firmatari anche Mayim Bialik, celebre per aver interpretato Amy Farrah Fowler in The Big Bang Theory, figlia di genitori ebrei. Con lei anche Michael Douglas, Liev Schreiber, Helen Mirren, Billy Porter, Diane Warren, Zachary Levi, Tia Carrere e Sharon Osbourne, moglie del cantante dei Black Sabbath Ozzy. E ancora, ci sono anche il regista Antoine Fuqua, Tom Rothman, George Lopez, Tracey-Ann Oberman. Hanno firmato la lettera aperta anche il regista Eli Roth, l’attrice Bella Thorne e lo sceneggiatore Ryan Murphy, noto per aver creato tra le altre American Horror Story e Dahmer – Mostro. Presenti anche alcuni cantanti tra cui Ziggy Marley, primogenito di Bob, e David Draiman, frontman ebreo dei Disturbed.

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Da Andrea Bocelli a Kim Kardashian, i messaggi sui social

Si moltiplicano intanto gli appelli sui social network, da Instagram a X. «Come esseri umani, come possiamo non sentire l’eco drammatica di quanti stanno soffrendo?», ha scritto Andrea Bocelli in una storia. «Come genitori, come si può non mettersi nei panni di coloro che non conoscono il destino dei loro figli? In quanto uomini di fede, dobbiamo pregare con tutto il nostro cuore che questo finisca al più presto». Lungo anche il messaggio di Kim Kardashian, che ha mostrato tutto il suo amore e la sua solidarietà a Israele. «Il mio cuore è in pezzi nel guardare i video di bambini e famiglie uccisi di fronte al mondo intero», ha postato la star. Ha poi chiesto a tutti coloro che ne hanno la possibilità di inviare aiuti o fare qualcosa per chi è in difficoltà. Un messaggio condiviso anche dal divo del basket LeBron James, che ha pregato per una pace immediata e per la fine di ogni forma di antisemitismo e razzismo.