In Israele il bilancio sale a oltre 1200 morti, l’esercito prepara l’offensiva totale

Redazione
11/10/2023

Allarme nel nord del Paese per infiltrazioni dal Libani. Cittadini nei rifugia a Tiberiade, Safed e Beit Shean. A Tel Aviv nasce il governo di emergenza con Netanyahu, il ministro della difesa Yoav Gallant e il leader del partito centrista Unione Nazionale Benny Gantz.

In Israele il bilancio sale a oltre 1200 morti, l’esercito prepara l’offensiva totale

Allarme nel nord di Israele – da Tiberiade a Safed e Beit Shean – dove alla popolazione è stato intimato di entrare immediatamente nei rifugi. Lo ha fatto sapere il Comando interno di Israele a causa di infiltrazioni multiple di droni o deltaplani con uomini armati dal Libano.

Nasce il governo di emergenza

A Tel Aviv intanto è nato il governo di emergenza: a guidarlo il premier Benyamin Netanyahu, il ministro della difesa Yoav Gallant e il leader del partito centrista Unione Nazionale Benny Gantz, che finora era alla opposizione. Lo rende noto un comunicato ufficiale. Al loro fianco, in quello che chiamano ‘il gabinetto di gestione della guerra’ ci saranno l’ex capo di stato maggiore Gadi Eisenkot e il ministro per le questioni strategiche Ron Dermer. Resterà un posto vacante per l’ex premier Yair Lapid che finora preferisce restare alla opposizione.

Un terzo italo-israeliano manca all’appello

Oltre alla coppia probabilmente finita ostaggio di Hamas, manca all’appello un terzo cittadino italo-israeliano. «Purtroppo abbiamo appena appreso, su segnalazione dei genitori, che manca all’appello un terzo cittadino italo-israeliano, Nir Forti. Ho appena parlato con la famiglia cui ho garantito massima assistenza». Lo ha reso noto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani su X.

Le vittime per Israele sono oltre 1200, circa 150 gli ostaggi. Lo Stato ebraico prepara l’offensiva totale su Gaza, dove i morti sono saliti a mille. Tutto questo mentre la Striscia è rimasta senza elettricità: il black out – annunciato – è causato dallo stop per mancanza di carburante dell’unica centrale elettrica che era ancora in servizio. In precedenza, il presidente dell’Autorità palestinese per l’energia, Thafer Melhem, aveva ipotizzato che Gaza avesse ancora tra le 10 e le 12 ore di elettricità. Intanto il conflitto si allarga. Hezbollah ha lanciato  missili di precisione in risposta agli ultimi attacchi di Tel Aviv, che hanno causato la morte di tre miliziani libanesi: negli ultimi giorni Hezbollah e le forze israeliane si sono scontrati più volte lungo la linea blu che separa i due Paesi.

Hamas smentisce la decapitazione di bambini

Intanto Hamas ha smentito in un comunicato riportato su Al Jazeera la decapitazione di bambini nel kibbutz Kfar Aza, non confermata nemmeno da Tel Aviv. «Affermiamo categoricamente la falsità delle accuse inventate promosse da alcuni media occidentali, che adottano in modo non professionale la narrativa sionista piena di bugie e calunnie contro il nostro popolo palestinese e la sua resistenza. L’ultima delle quali è stata l’affermazione di aver ucciso bambini, decapitandoli e prendendo di mira i civili». Il gruppo palestinese ha invitato i media occidentali a «non schierarsi ciecamente con la narrativa sionista, che è piena di bugie e calunnie». Sono comunque 40 i bambini uccisi dai terroristi nell’attacco al kibbutz.

L’offensiva di Tel Aviv

Nella notte tra martedì 10 ottobre e mercoledì 11 Israele ha colpito 450 obiettivi di Hamas e di altre fazioni palestinesi. Lo ha reso noto il portavoce dell’esercito Daniel Hagari. «Stiamo andando verso un incremento degli attacchi verso la Striscia. La massima priorità è quella di eliminare i comandanti di Hamas», ha dichiarato. «Solo a Beit Hanoun nel nord della Striscia sono stati 80 gli obiettivi colpiti, comprese due banche usate da Hamas, un tunnel e due centri operativi», ha aggiunto il portavoce. Nella giornata di martedì l’esercito israeliano aveva ucciso 18 miliziani palestinesi, «terroristi che non erano riusciti a rientrare a Gaza e che continuavano a nascondersi in posti vicino il confine». Il portavoce ha anche dichiarato che è stato «distrutto il sistema di rilevamento aereo di Hamas». Attaccata anche l’università islamica di Gaza ritenuta «centro di addestramento per operativi militari dell’intelligence e per lo sviluppo della produzione di armi». Le Forze di Difesa Israeliane hanno affermato che stanno prendendo di mira edifici civili a Gaza perché al loro interno sono nascosti quartier generale, uffici e risorse di Hamas, ritenendoli pertanto obiettivi legittimi.

Il ministro per la Sicurezza nazionale: «Armi ai civili, si teme una rivolta» 

Tensione altissima nei centri vicini alla Striscia. Il ministro della Sicurezza nazionale, l’esponente di estrema destra Itamar Ben Gvir, riferendosi ai disordini che nel maggio 2021 infiammarono città israeliane a popolazione mista ebraica e araba, ha detto di aver dato istruzione al capo della polizia di prepararsi ad affrontare una nuova insurrezione. «Penso che essa sia imminente», ha aggiunto Ben Gvir parlando con i giornalisti a Sderot, una cittadina vicina a Gaza. «Ho dato ordine che da oggi tutti qua possano girare armati».
Israele, oltre 1200 morti, l'esercito verso l'offensiva totale
I corpi dei soldati israeliani (Ansa)

Gli Usa pensano a corridoi umanitari per i civili di Gaza

Gli Stati Uniti stanno discutendo della possibilità di creare un corridoio sicuro per i civili di Gaza mentre l’aeronautica israeliana continua a bombardare l’enclave. Il consigliere americano per la sicurezza nazionale Jake Sullivan ha dichiarato che sono in corso colloqui per creare un passaggio sicuro con Israele ed Egitto. La proposta degli Stati Uniti fa seguito alle richieste delle associazioni umanitarie e agli appelli degli ospedali della Striscia che a causa dell’altissimo numero di feriti stanno esaurendo le scorte. Tel Aviv infatti ha bloccato le forniture di cibo, carburante e medicinali verso Gaza, e l’unico accesso rimasto – il valico di Rafah con l’Egitto – è stato chiuso il 10 ottobre dopo gli attacchi aerei nella zona. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha affermato che nelle prime 36 ore del conflitto si sono verificati 11 attacchi contro strutture sanitarie a Gaza: «È prioritario realizzare un corridoio umanitario per pazienti, forniture sanitarie essenziali e personale medico», ha ribadito l’Oms.

Biden condanna Hamas: «Ricorda le peggiori furie dell’Isis»

Biden ha condannato duramente Hamas: «Ricorda le peggiori furie dell’Isis», ha detto assicurando il sostegno incrollabile a Israele. Tra i circa 150 ostaggi in mano alle milizie ci sono anche  statunitensi, mentre almeno 14 cittadini Usa risultano tra le vittime.

Schierati 300 mila soldati lungo il confine con Gaza

L’esercito israeliano afferma che circa 300 mila soldati sono stati dislocati vicino alla Striscia di Gaza, ha confermato in un video pubblicato su X il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf) Jonathan Conricus. «E questo per garantire che Hamas, alla fine di questa guerra non avrà alcuna capacità militare con cui minacciare o uccidere i civili israeliani», ha aggiunto il tenente colonnello dell’Idf.