Israele, da Natalie Portman a Gal Gadot: i messaggi delle star

Fabrizio Grasso
09/10/2023

Su Instagram, «con il cuore a pezzi» le due attrici nate a Gerusalemme e Tel Aviv hanno condannato gli «atti barbarici» di Hamas e mostrato il loro sostegno alla popolazione. Online anche post di Jamie Lee Curtis, Amy Schumer, Madonna e U2, che hanno dedicato Pride sul palco di Las Vegas.

Israele, da Natalie Portman a Gal Gadot: i messaggi delle star

«Il mio cuore è a pezzi. Bambini, donne e anziani sono stati assassinati o rapiti dalle loro stesse case». Con queste parole Natalie Portman, premio Oscar per Il cigno nero, ha commentato la situazione in Israele dopo gli attacchi di Hamas di sabato 7 ottobre. L’attrice statunitense, nata però a Gerusalemme, ha pubblicato su Instagram un suo breve commento su sfondo nero per mostrarsi vicina alla popolazione. «Sono terrorizzata da questi atti barbarici e il mio cuore è pieno di preghiere e amore per le famiglie di tutto coloro che sono rimasti coivolti». La star di Hollywood, celebre anche per i suoi ruoli nelle saghe di Star Wars e Thor, non è però la sola ad aver consegnato ai social media un suo pensiero o un messaggio di solidarietà. Da Gal Gadot a Jamie Lee Curtis, passando per Madonna e gli U2, in tanti hanno condannato gli attacchi.

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Gal Gadot su Instagram: «Io sto con Israele»

Molto attiva su Instagram anche Gal Gadot, star 38enne nata e cresciuta a Petah Tiqwa, non lontano da Tel Aviv. «Io sto con Israele», ha scritto in un post, pubblicando anche l’immagine della bandiera nazionale. «Il mondo non può rimanere in silenzio di fronte a questi orrendi atti di terrore». In una serie di stories inoltre ha condiviso alcuni video e reportage dei telegiornali locali e statunitensi con il numero di morti e feriti in continuo aumento. «Il mio cuore sta piangendo», ha dichiarato l’attrice, celebre per il suo ruolo di Wonder Woman nei film DC Comics. «Prego per tutte le persone che stanno soffrendo». In un altro post sul canale Instagram ha supportato la campagna di raccolta fondi lanciata dalla Jewish Agency for Israel, chiedendo a «chiunque ne abbia la possibilità di donare qualcosa alla gente che ha perso tutto e ha bisogno di aiuto dopo che la vita è cambiata in un giorno».

Da Jamie Lee Curtis a Amy Schumer, i messaggi delle star di Hollywood

Le due attrici nate in Israele tuttavia non sono le uniche star di Hollywood ad aver condannato gli attacchi di Hamas e preso pubblicamente posizione. Jamie Lee Curtis e Amy Schumer hanno infatti condiviso un video di Guy Oseary, agente israeliano che segue, tra gli altri, anche Madonna e i Red Hot Chili Peppers. Nel filmato si vede anche il rapimento di Noa, una giovane ragazza israeliana, prelevata con la forza dalle truppe di Hamas durante il festival di musica elettronica vicino al confine con la Striscia di Gaza. «Non solo le donne, ma anche i bambini e gli anziani sono stati rapiti dalle loro stesse case», ha scritto Oseary. «Io ho sempre pregato per la pace. Sempre. Ho sempre parlato in nome degli ebrei e dei miei fratelli e sorelle arabi. Oggi non ho parole, solo lacrime».

Su Instagram ha parlato anche Yael Groblas, nata a Parigi ma cresciuta non lontano da Tel Aviv. «Sono vicina a tutti coloro che sono stati coinvolti e si nascondono in casa», ha scritto la star di Jane the Virgin, apparsa in alcuni episodi di Supergirl. «Io sto con Israele». L’attrice Sarah Silverman ha invece pubblicato un breve post su X, condividendo le stesse immagini di Guy Oseary. «Mia sorella e i miei nipoti sono lì», ha poi scritto l’interprete di I Smile Back che comparirà anche in Maestro di Bradley Cooper. «Hamas è un’organizzazione terroristica la cui missione è uccidere tutti gli ebrei. Questo dannato mondo mi spezza il cuore». Madonna ha pubblicato un video con una serie di immagini parlando di un «conflitto devastante» e di «tragedie che causeranno altro dolore e sofferenza a tutti». Annullato il concerto di Bruno Mars, che sabato 7 ottobre si sarebbe dovuto esibire a Tel Aviv.

Gli U2 dedicano il brano Pride alle vittime del festival Supernova

«Cantiamo per chi era al festival Supernova, cantiamo per loro». Con queste parole Bono Vox, frontman e leader degli U2, ha dedicato Pride (In the name of love) alle vittime del rave party al confine fra Israele e la Striscia di Gaza. «Loro sono la nostra gente, persone come noi», ha annunciato il cantante, visibilmente commosso, assieme al chitarrista The Edge. «Gente di musica che ama sperimentare, sono ragazzi e ragazze che si sono ritrovati a vivere un film dell’orrore». Il brano, dedicato originalmente a Martin Luther King, è un vero e proprio inno di speranza nella pace e nella costruzione di un mondo migliore. «Grazie per aver cantato per noi», ha scritto su Instagram Gal Gadot, condividendo un estratto del live.

Su X ha invece parlato Mark Hamill, volto di Luke Skywalker nella saga di Star Wars e voce originale di Joker nei cartoni animati su Batman. «L’America sta sempre con Israele», ha postato l’attore con una foto delle due bandiere nazionali unite. Sostegno e solidarietà anche da Mark Ruffalo, noto per aver interpretato il supereroe Hulk nella saga Marvel Studios. «Non esiste alcuna giustificazione per quanto sta avvenendo», ha spiegato la star di Hollywood. «Preghiamo per la sicurezza di tutti, anche gli innocenti che a Gaza si trovano sotto le bombe». Sui social ha parlato anche Alessandro Gassmann che ha pubblicato la gif di una colomba con l’hashtag #paceinmedioriente. Per Ashley Tisdale «ogni aggressione e odio in qualsiasi direzione è un errore», mentre per Josh Gad nel conflitto israelo-palestinese «siamo tutti perdenti».