Israeliani insoddisfatti di Netanyahu, sostegno solo dal 32 per cento

Redazione
08/01/2024

I cittadini esprimono invece fiducia per la gestione del confitto da parte del ministro della Difesa Yoav Gallant e dal capo di stato maggiore Herzi Halevi. Mentre il primo partito in caso di elezioni sarebbe Unione nazionale del leader centrista Benny Gantz.

Israeliani insoddisfatti di Netanyahu, sostegno solo dal 32 per cento

A tre mesi dall’inizio dell’offensiva nella Striscia di Gaza il 64 per cento degli israeliani sono insoddisfatti per la gestione del conflitto da parte del premier Benyamin Netanyahu, mentre il 32 per cento la approvano. Lo ha rilevato un sondaggio della televisione pubblica Kan secondo cui critiche al suo comportamento giungono anche dall’area politica che lo sostiene.

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Gli israeliani esprimono invece fiducia per la gestione del confitto da parte del ministro della Difesa Yoav Gallant (63 per cento dei consensi, 30 per cento di critiche) e del capo di stato maggiore Herzi Halevi (67 per cento dei consensi, 23 per cento di critiche). In un altro sondaggio, diffuso dalla tv commerciale Canale 12, il primo partito di Israele in caso di elezioni sarebbe oggi Unione nazionale del leader centrista Benny Gantz, con 33 dei 120 seggi. Il Likud otterrebbe solo 20 seggi (12 in meno rispetto alle elezioni di un anno fa) e altri 14 seggi andrebbero al partito centrista di Yair Lapid (pure in netto calo). I due partiti dell’estrema destra, Potere ebraico e Sionismo religioso, otterrebbero rispettivamente 8 e 4 seggi. Un anno fa, presentatisi assieme, ebbero 14 seggi.

Israeliani insoddisfatti di Netanyahu, sostegno solo dal 32 per cento
Una manifestazione di decine di migliaia di persone a Tel Aviv, il 6 gennaio, in cui sono state chieste elezioni anticipate (Getty Images).