Israele ha negato l’ingresso a due parlamentari dem americane

Tel Aviv ha negato l'ingresso alle due rappresentati del Congresso. La motivazione alla base della decisione risiede nel fatto che in passato le due deputate si erano espresse in favore del boicottaggio del Paese.

15 Agosto 2019 18.34
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Il governo israeliano ha deciso di vietare l’ingresso nel Paese a due parlamentari democratiche americane che sostengono il movimento di boicottaggio internazionale di Israele. Lo ha reso noto il vice ministro degli esteri Tzipi Hotovely, affermando in una intervista a Israel Radio che «Israele ha deciso di non consentire» alle deputate Rashida Tlaib e Ilhan Omar di compiere la visita prevista per la settimana prossima. La decisione, ha detto Hotovely, è in linea con la politica di negare l’ingresso a chi sostiene il boicottaggio di Israele.

LE DEPUTATE: «INGRESSO NEGATO È UN AFFRONTO»

«È un affronto il fatto che il premier israeliano Benjamin Netanyahu, sotto la pressione di Donald Trump, neghi l’ingresso a due rappresentanti del governo americano». Così la parlamentare democratica americana Omar, in uno statement postato su Twitter. «L’ironia dell”unica democrazia’ del Medio Oriente che prende una decisione del genere è che è sia un insulto ai valori democratici», ha aggiunto Omar, «sia una risposta agghiacciante alla visita di funzionari governativi di una nazione alleata».

NETANYAHU: «NON ENTRA CHI NEGA LA LEGITTIMITÀ DI ISRAELE»

Israele «è aperto a tutti i visitatori e a tutte le critiche», ma vieterà l’ingresso a chi punta a «rafforzare il boicottaggio e negare la legittimità di Israele». Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha spiegato così la decisione di vietare l’ingresso nel a Tlaib e Omar. Israele, ha aggiunto, ha accolto 70 membri del Congresso repubblicani e democratici «a braccia aperte» e «non esiste uno stato al mondo che rispetti gli Stati Uniti più dello stato di Israele».

RISPETTATA LA RICHIESTA DI TRUMP

Le parole del vice ministro sono arrivate dopo che il presidente Donald Trump aveva twittato che Israele avrebbe mostrato «una grande debolezza» se avesse consentito l’ingresso nel Paese alle due parlamentari. Entrambe le parlamentari sono apertamente critiche della politica israeliana nei confronti dei palestinesi. «Loro odiano Israele e tutti gli ebrei e non c’è nulla che possa esser detto o fatto per far cambiar loro idea», ha twittato Trump. Omar e Tlaib fanno parte con Alexandria Ocasio-Cortez e Ayanna Pressley della cosiddetta “squad”, ovvero sono le quattro deputate democratiche, progressiste e di colore che Donald Trump ha ripetutamente preso di mira sui social network, accusandole di essere contro Israele e gli Usa e pro terrorismo e invitandole a tornare «nei posti corrotti e infestati dal crimine da cui sono venute», ignorando forse che tre di loro sono nate negli Usa e una ci vive da 10 anni.

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Commenti: 2

  1. Questo é Israele. Ma é nostro alleato, quindi é ok.
    Cambiate le due deputate di colore americane, con due (che ne so) svedesi conservatrici. E cambiate Israele con Arabia Saudita. Poi pensate cosa ne avremmo scritto e detto.

  2. Israele è una nazione sovrana sul proprio territorio ed hanno il diritto di far entrare chi vogliono e chi è gradito o meno.
    Esattamente l’opposto dell’Italia dove entrano cani & porci. Invidia.

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