Israele: «Completato lo smantellamento delle capacità militari di Hamas nel nord di Gaza»

Redazione
07/01/2024

La guerra entra nel quarto mese. Sale a 22.835 il numero dei morti nella Striscia. L’Idf: «Dal 7 ottobre eliminati 8 mila terroristi». Cresce la tensione in Cisgiordania, uccisi a Jenin sei palestinesi e una guardia di frontiera. Netanyahu avverte Hezbollah: «Riporteremo la sicurezza in Galilea». Blinken in Giordania. Gli aggiornamenti sul conflitto in Medio Oriente.

Israele: «Completato lo smantellamento delle capacità militari di Hamas nel nord di Gaza»

L’esercito israeliano ha dichiarato di aver «completato lo smantellamento della struttura militare di Hamas nel nord della Striscia di Gaza». Ora l’obiettivo dell’Idf è di fare lo stesso «nel centro e nel sud di questo territorio», ha dichiarato il generale Daniel Hagari, portavoce delle forze di Tel Aviv. Nel giorno in cui inizia il quarto mese del conflitto, Israele ha inoltre annunciato di aver ucciso circa 8 mila «terroristi di Hamas» e che dal 7 ottobre in totale nella Striscia di Gaza le forze armate «hanno trovato e distrutto finora 30-40 mila armi e altri mezzi da combattimento custoditi nei bunker di Hamas, ma anche in scuole, ospedali, moschee e in case».

Netanyahu minaccia Hezbollah: «Guardate la lezione data ad Hamas»

All’indomani dei duri bombardamenti dal territorio libanese verso la Galilea, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha lanciato un avvertimento agli Hezbollah: «Dovrebbero imparare quanto Hamas ha già appreso negli ultimi mesi: nessun terrorista è immune». “Bibi” ha poi aggiunto che Israele intende consentire agli abitanti del nord della Striscia, sfollati per i bombardamenti, di tornare alle loro case in condizioni di sicurezza: «È il nostro obiettivo comune e operiamo con responsabilità per conseguirlo. Se potremo, lo faremo per via diplomatica. Altrimenti useremo altre vie».

Israele: «Completato lo smantellamento delle capacità militari di Hamas nel nord di Gaza». Gli aggiornamenti sulla guerra.
Benjamin Netanyahu (Getty Images).

Sale a 22.835 il numero dei morti a Gaza, più di 58 mila i feriti

È salito a 22.835 il numero dei morti a Gaza a causa delle operazioni israeliane. Lo ha reso noto il ministero della Sanità della Striscia, secondo cui si contano anche 58.416 feriti tra i palestinesi.

Raid israeliano dopo un attentato a Jenin: uccisi sei palestinesi

Sei palestinesi sono rimasti uccisi a Jenin, in Cisgiordania, nel corso di una incursione in elicottero dell’esercito israeliano, avvenuta dopo la morte di una guardia di frontiera a causa di un ordigno nascosto lungo la strada. Un altro palestinese è stato ucciso dall’esercito israeliano nel villaggio di Abwein, presso Ramallah. Sale a 60 il numero complessivo degli agenti di polizia e della Guardia di frontiera uccisi a ridosso della Striscia di Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme Est a partire dal 7 ottobre.

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Khan Yunis, colonna di fumo dopo un bombardamento (Getty Images).

Gaza, uccisi tre giornalisti: uno era nipote del fondatore di Hamas

Tre giornalisti sono rimasti uccisi sono stati uccisi a Gaza nel corso di raid israeliani: si tratta di Mustafa Abu Thraya, Ali Salem Abu Ajwa e Hamza Dahdouh. Quest’ultimo era figlio di Wael Al-Dahdouh, reporter di Al Jazeera che a ottobre aveva scoperto di aver perso la moglie e altri due figli in un bombardamento sul campo profughi di Al-Nuseirat. Il secondo era invece nipote di Ahmed Yassin, che fondò Hamas nel 1987 e rimase padre spirituale del gruppo fino alla sua uccisione da parte di Israele nel 2004.

Dopo la Turchia, Blinken in Giordania: incontri con re Abdallah II e il ministro degli Esteri

Arrivato dalla Turchia, il Segretario di Stato Usa Antony Blinken ha incontrato ad Amman il re Abdallah II e il ministro degli Esteri della Giordania, Bisher Al-Khasawneh. Il sovrano ha affermato che gli Stati Uniti devono fare pressione su Israele affinché accetti il cessate il fuoco a Gaza, sottolineando che potrebbero esserci «ripercussioni catastrofiche» se la campagna militare dovesse andare avanti a lungo.