I dati sull'occupazione in Italia a marzo 2019

I dati sull’occupazione in Italia a marzo 2019

Pil +0,2%: siamo fuori dalla recessione. Per l'Istat i lavoratori sono aumentati di 60 mila unità rispetto a febbraio e il tasso di disoccupazione è sceso al 10,2%. Nell'Eurozona, però, è al 7,7%.

30 Aprile 2019 08.14

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Sono relativamente positivi gli ultimi dati Istat sull'andamento del mercato del lavoro in Italia. A marzo 2019 il tasso di disoccupazione è infatti sceso di 0,4 punti percentuali rispetto a febbraio, arrivando al 10,2%. Si tratta del livello più basso da agosto 2018 (10,1%) e il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, ha detto che questi numeri «testimoniano la solidità e la tenuta dell'economia italiana». Ma come certifica Eurostat, nonostante i progressi compiuti, nel confronto con gli altri Paesi europei il nostro tasso di disoccupazione risulta inferiore solo a quelli di Grecia (18,5%) e Spagna (14%), mentre nell'insieme dell'Eurozona la quota dei senza lavoro è scesa al 7,7%, il livello più basso da settembre 2008.

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ITALIA FUORI DALLA RECESSIONE TECNICA

Nel primo trimestre del 2019, inoltre, il Pil italiano è cresciuto dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti. L'economia, secondo le stime preliminari dell'Istat, è dunque uscita dalla recessione tecnica dovuta ai due cali consecutivi (-0,1%) registrati nella seconda metà del 2018. Su base annua la crescita stimata è dello 0,1%. L'istituto di statistica parla quindi di un «moderato recupero» e precisa che nel complesso l'ultimo anno è stato caratterizzato da un «sostanziale ristagno del Pil». Anche in questo caso il divario con la Zona Euro è ampio. Il Pil dei Paesi che adottano la moneta unica, infatti, nel primo trimestre del 2019 è cresciuto in media dello 0,4% e dell'1,1% su base annua.

OCCUPAZIONE GIOVANILE AL 18,6%

In Italia, come detto sopra, sono comunque cresciuti anche gli occupati, che a marzo sono aumentati di 60 mila unità rispetto a febbraio (+0,3%) e di 114 mila unità rispetto alla stesso periodo del 2018 (+0,5%). In tutto risultano occupate 23.291.000 persone. Il tasso di occupazione è salito al 58,9% (+0,2 punti). L'aumento si concentra tra i minori di 34 anni (+69 mila unità), mentre sono stabili i 35-49enni e calano gli over 50. Crescono su febbraio soprattutto i dipendenti a tempo indeterminato (+44 mila) e si riduce il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni). Il livello è sceso al 30,2%, ai minimi da ottobre 2011. Oggi il tasso di occupazione nella fascia d'età considerata è pari al 18,6%, con una crescita di 0,9 punti su febbraio e di 1,1 punti su marzo 2018.

NEL PRIMO TRIMESTRE CALANO I DIPENDENTI A TEMPO DETERMINATO

Guardando all'intero trimestre, nel periodo gennaio-marzo 2019 l’occupazione ha registrato una crescita rispetto ai tre mesi precedenti pari a un +0,2%. Nello stesso periodo sono diminuiti i dipendenti a tempo determinato (-1,%, pari a -31 mila), mentre sono aumentati sia i dipendenti a tempo indeterminato (+0,4%, pari a +64 mila), sia gli autonomi (+0,3%, pari a +14 mila). Su base annua, tuttavia, crescono soprattutto i dipendenti a termine (+65 mila) e gli indipendenti (+51 mila), mentre risultano sostanzialmente stabili i dipendenti permanenti.

SALE L'INFLAZIONE E IL PONTE DI PASQUA FA SALIRE IL PREZZO DEI TRASPORTI

L'Istat ha inoltre stimato un aumento dello 0,2% dell'inflazione su base mensile: a marzo il tasso ha toccato l'1%. Il lungo ponte di Pasqua ha infine favorito la crescita dei prezzi dei trasporti, che ad aprile sono aumentati del 2,5% su marzo (+2,8% tendenziale). La maggiore richiesta di questi servizi da parte delle famiglie ha pesato soprattutto sui prezzi dei voli aerei (+24%). Si registra anche un aumento per i prezzi dei servizi ricreativi (+1,5%), dei pacchetti vacanza (+2,2%) e degli alberghi (+10,2% sul mese).

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