I contenuti del rapporto Istat sulla competitività dei settori produttivi

I contenuti del rapporto Istat sulla competitività dei settori produttivi

25 Marzo 2019 12.03
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Tra il 2000 e il 2016 la produttività del lavoro in Italia è aumentata dello 0,4%. In Francia, Regno Unito e Spagna la crescita è stata di oltre il 15%, in Germania del 18,3%. I dati arrivano dal settimo rapporto Istat sulla competitività dei settori produttivi, appena pubblicato.

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NEL 2018 IL FATTURATO MANIFATTURIERO È CRESCIUTO DEL 3,2%

Nel report si sottolinea che questa è la differenza «più significativa» tra il nostro Paese e gli altri maggiori partner dell'Unione europea. Inoltre, secondo Confindustria, nei prossimi cinque anni alle imprese italiane serviranno circa 300 mila figure professionali tecniche o tecnico-scientifiche che al momento non ci sono. Le indagini qualitative condotte dall'Istat rilevano segnali di incertezza crescente: «Prevale ancora la quota di imprese che nel corso del 2018 hanno aumentato il proprio fatturato, il capitale fisico e gli occupati a elevata qualifica professionale, ma la percentuale di chi segnala riduzioni di fatturato è in crescita rispetto al 2017». Nel 2018 il fatturato manifatturiero è cresciuto del 3,2%, in decelerazione rispetto al 2017 (+5%). All'incremento hanno contribuito sia la componente esportata, sia quella interna. In crescita quasi tutte le attività del comparto, tranne l'automotive. Per i prodotti petroliferi, le riparazioni e manutenzioni di macchinari e la metallurgia, la crescita del fatturato è stata di oltre il 5%, guidata da entrambe le componenti di domanda. Per bevande, abbigliamento, articoli in pelle e alimentari il fattore trainante è stato la sola domanda estera.

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