Istat, crescita zero per l’Italia nel terzo trimestre 2023

Il Paese, dopo il calo del Pil nel secondo trimestre dell'anno, non cresce e rimane fermo. L'Istituto nazionale di statistica: «Anche la dinamica tendenziale risulta stabile, interrompendo una crescita che durava da 10 trimestri consecutivi».

Istat, crescita zero per l’Italia nel terzo trimestre 2023

I nuovi dati Istat inerenti il terzo trimestre del 2023 non lasciano spazio a troppe interpretazioni: in Italia la crescita è stata pari a zero. Tale fenomeno si ravvede nel fatto che il Pil, Prodotto interno lordo, corretto con gli effetti di calendario e destagionalizzato, è restato ancorato al dato del secondo trimestre dell’anno, con la crescita ferma allo 0,7 per cento.

La crescita resta stabile allo 0,7 per cento

Questo il commento dell’Istat ai dati: «L’economia italiana rimane stabile nel terzo trimestre del 2023 dopo il calo fatto registrare nel secondo trimestre dell’anno. Anche la dinamica tendenziale risulta stabile, interrompendo una crescita che durava da dieci trimestri consecutivi. La crescita acquisita del Pil si stabilizza perciò allo 0,7 per cento, valore uguale a quello fatto registrare nel secondo trimestre dell’anno».

L’istituto nazionale di statistica ha sottolineato anche che «il risultato è la sintesi, dal lato della produzione, di un calo del valore aggiunto dell’agricoltura, di una crescita dell’industria e di una sostanziale stabilità del settore dei servizi. Dal lato della domanda, si registra un contributo negativo della domanda al lordo delle scorte e un contributo positivo della domanda estera netta». Non c’è dunque crescita nel terzo trimestre del 2023, con la variazione congiunturale che è il risultato di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, di un aumento nel campo dell’industria e di uno stazionamento di quello dei servizi.