Atene, fuoco alle banche

Dopo il voto sull'austerity, scoppia la rabbia: 500 feriti.

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Nelle vie di Atene è esplosa la guerra. Dopo che il parlamento il 29 giugno ha approvato, con 155 voti a favore, il piano di tagli e privatizzazioni da 78 miliardi, gli scontri fra poliziotti e manifestanti nel centro di Atene sono continuati, anche se con minore intensità. Nel mezzo della guerriglia, i manifestanti hanno cercato riparo dentro alle stazioni della metro. Nella stazione di piazza Syntagma è stato allestito anche un centro provvisorio per gli oltre 500 feriti di ogni età. Le vittime degli scontri necessitano di assistenza urgente.
«Hanno bisogno di soccorsi» ha lanciato l'allarme un medico attraverso la Tv privata Aterl. L'aria nella piazza è irrespirabile a causa delle nuvole di gas lacrimogeno e del fumo che si innalza dai cassonetti dati alle fiamme e - nonostante ciò - molti del movimento degli 'indignati' si trovano ancora sul posto.
TENTATIVO DI INCENDIO. Nel pomeriggio un gruppo di 'incappucciati', muniti di scale, ha cercato di dare alle fiamme un palazzo d'uffici nella centralissima piazza Syntagma di Atene (guarda la gallery) dove dalla mattina del 29 giugno sono in corso scontri tra manifestanti e forze dell'ordine. Una trentina di dimostranti ha fatto irruzione nell'edificio, al cui piano terra ha sede una succursale dell'istituto bancario ellenico Eurobank, sfondando le finestre al primo piano. Testimoni hanno riferito che i facinorosi non sono riusciti ad appiccare le fiamme all'interno del palazzo grazie al pronto intervento degli agenti di polizia in tenuta antisommossa.
LACRIMOGENI E SASSAIOLE. Nelle prime ora della mattina, la polizia aveva disperso i manifestanti, che lanciavano pietre contro le forze dell'ordine, con gas lacrimogeni. Gli anarchici, incapucciati, avevano spaccato le vetrine di diversi negozi per recuperare merci con cui costruire barricate anti-polizia.
Gli indignati di Grecia, invece, avevano cercato di impedire ai parlamentari di entrare per votare. Una deputato del partito comunista, Lianna Kanelli, è stata accerchiata e colpita con dello yoghurt ed è stata rilasciata solo dopo aver promesso di votare contro la manovra.
Così prosegue per la seconda giornata lo sciopero generale di 48 ore proclamato dai maggiori sindacati del Paese.

29 Giugno Giu 2011 1645 29 giugno 2011
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