Goran Hadzic 110720101556
EX JUGOSLAVIA
20 Luglio Lug 2011 1200 20 luglio 2011

Il boia di Vukovar

Preso Hadzic, l'ultimo criminale di guerra dei Balcani.

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Dopo Radovan Karadzic e Ratko Mladic restava da trovare solo lui. Goran Hadzic, 53 anni, l'ex presidente della Repubblica Serba di Krajina - che si autoproclamò in due zone della Croazia dal 1991 al 1995 - accusato dal Tribunale dell’Aja per crimini di guerra e contro l’umanità, è stato arrestato e sta per essere estradato in Olanda. Voci sul suo arresto circolavano da giorni ma la conferma del fermo è arrivata per bocca di un funzionario del governo il 20 luglio.
È crollato così anche l'ultimo muro che separa Belgrado da Bruxelles e finalmente il presidente della Serbia Boris Tadic potrà coronare il suo sogno politico: imbustare la domanda ufficiale di adesione alla Ue e spedirla alla commissione.

Dopo le smentite, l'annuncio ufficiale a blitz avvenuto

Il cerchio attorno al super ricercato dell'Onu si era stretto negli ultimi giorni. Il 15 luglio scorso Rasim Ljajic, ufficiale di collegamento del governo di Belgrado con i giudici olandesi aveva rotto gli indugi anticipando che anche l'ultimo boia aveva i giorni contati. «Finora tutte le ricerche si erano concentrate attorno a Mladic e Karadzic», aveva dichiarato in un'intervista al settimanale Novi Magazin.
«Sono sicuro che siamo vicini alla cattura di Hadzic, un caso molto più semplice per le forze di polizia rispetto ai precedenti. A quel punto lo consegneremo al tribunale dell'Aja».
L'OPERAZIONE SEGRETA. Anticipazioni che negli ambienti politici di Belgrado e Zagabria erano state lette come una cattura prossima ad arrivare o già avvenuta e che persistevano nonostante le smentite di Bruno Vekaric, il portavoce del Tribunale serbo sui crimini di guerra.
Mercoledì il portavoce ha spiegato che il blitz è stato svolto in completa segretezza per garantire il successo dell'operazione.

Dalla strage di Vukovar al bombardamento su Zagabria

Hadzic è stato incriminato nel 2004 per crimini di guerra e crimini contro l'umanità: i capi di accusa vanno dalle persecuzioni per motivi politici, razziali o religiosi allo sterminio, fino alla tortura, la deportazione e il trasferimento forzato. Violenze perpetuate nei territori da lui controllati in Croazia, dove nel corso della guerra morirono più di 10 mila persone.
Hadzic è inoltre considerato il responsabile della strage di Vukovar del 20 novembre 1991, quando i serbi uccisero 261 civili con un colpo alla nuca seppellendoli in una discarica. Il massacro avvenne alla fine di un assedio iniziato quasi tre mesi prima, il 24 agosto. Dalla Krajina il boia ordinò anche il bombardamento su Zagabria.
ULTIME TRACCE A NOVI SAD. Terminata la guerra, Hadzic si stabilì a Novi Sad, in Serbia, dove rimase fino a sette anni fa, quando cominciò la sua latitanza. Resa possibile, secondo alcune indiscrezioni, anche grazie alla protezione delle forze di sicurezza di Belgrado.
Proprio questa presunta collusione tra criminali della guerra nei Balcani e le autorità serbe è stata per anni alla base della bocciatura di Bruxelles alla candidatura di Belgrado.

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