IL PERSONAGGIO
2 Settembre Set 2011 1910 02 settembre 2011

Consulta, Napolitano sceglie Marta Cartabia

Terzo giudice donna della Corte, esperta di diritto internazionale.

  • ...

Il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha scelto il nuovo membro della Corte costituzionale: un giudice esperto di diritto internazionale, un giudice donna e nemmeno cinquantenne. Quarantotto anni, sposata e con tre figli, Marta Cartabia è destinata a essere il terzo giudice costituzionale donna nella storia di Palazzo della Consulta dopo Fernanda Contri e dopo Maria Rita Saulle, il magistrato scomparsa lo scorso luglio dopo una lunga malattia che non le ha consentito di portare a termine il suo mandato novennale alla Corte e che la Cartabia andrà a sostituire. La Cartabia è stata scelta per sedere nel consesso delle 15 'toghe' che decidono della legittimità delle leggi e che dirimono i sempre più frequenti conflitti tra poteri dello Stato.
DONNA, GIOVANE, CON SPECIALIZZAZIONE INTERNAZIONALE. Giorgio Napolitano non solo ha fatto cadere la sua scelta nuovamente su una donna esperta in diritto internazionale, ma ha anche optato per una professoressa giovane (per trovare giudici con meno anni di lei bisogna tornare indietro negli anni, ai quarantenni Aldo Sandulli, Francesco Paolo Bonifacio e Antonio Baldassarre). E ancora: Napolitano ha considerato anche la sua attività di autrice e studiosa particolarmente impegnata sulla tematica dell'integrazione dei sistemi costituzionali europei e nazionali, così come sulla materia dei diritti fondamentali nella loro universalità.
«UN ATTO GENEROSO E CORAGGIOSO». «Ringrazio per la fiducia. È stato un atto generoso e coraggioso», si è limitato a commentare la neo giudice, il cui giuramento è programmato al Quirinale per il 13 settembre. Dal 2008 professore ordinario di diritto costituzionale alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Milano-Bicocca, Cartabia annovera un denso curriculum, con tanto di incarichi in Italia e partecipazione a corsi internazionali in Francia e in Usa. Si è laureata nel 1987 all'università di Milano, con una tesi dal titolo «Esiste un diritto costituzionale europeo?».
TRA ONIDA E BALDASSARRE. A farle da relatore Valerio Onida, che di lì a qualche anno sarebbe diventato giudice e poi presidente della Corte Costituzionale. Dal 1993 al 1996, anni in cui farà la ricercatrice a Milano prima di diventare professore associato di istituzioni di diritto pubblico alla facoltà di Economia dell'Università di Verona, sarà assistente di studio alla Corte Costituzionale dell'allora giudice Baldassarre. Numerosissimi i suoi incarichi accademici, istituzionali e scientifici. Tra questi ultimi, più recentemente figura l' Inaugural fellow straus institute for Advanced Study in Law and Justice, presso l'Università di New York.
IL CASO RUBY-GATE. In una Corte a più riprese attaccata e che presto dovrà esprimersi su altre questioni spinose riguardanti il premier (l'ammissibilità, il prossimo 5 ottobre, del conflitto sollevato dal governo sul processo, e in seguito anche sul merito del ricorso della Camera per il Ruby-gate) la scelta del Capo dello Stato è stata a lungo meditata. Per una intera estate.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso