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Lampedusa, prosegue l'esodo verso Palermo

Anche gli ultimi 75 tunisini al largo dell'isola condotti alle navi.

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I migranti sgomberati da Lampedusa sulla nave Audacia, nel porto di Palermo.

Anche il nuovo barcone con 75 tunisini, tra i quali due donne, che era stato avvistato al largo di Lampedusa è approdato a Porto Empedocle, in Sicilia. All'alba l'imbarcazione è stata scortata fino al molo dalle motovedette della guardia costiera.
Dopo l'incendio che ha distrutto il Centro di accoglienza (Cpt) dell'isola e la decisione del Viminale di dichiarare Lampedusa «porto non sicuro» per il soccorso in mare dei migranti, nessuno sbarco sarà più effettuato sull'isola.
L' ESODO VERSO PALERMO. Il gruppo di migranti è stato dunque trasferito su un pullman di linea al porto di Palermo, alle tre navi che sono utilizzate come centro di raccolta
A Lampedusa sono invece un centinaio i migranti rimasti, dopo i trasferimenti con traghetti e aerei di quasi 1.000 persone.
Anche il 23 settembre 40 extracomunitari, tra i quali una 30ina di minorenni destinati a una comunità, sono stati imbarcati sul traghetto di linea che giungerà in serata a Porto Empedocle. Mentre almeno tre voli trasferiranno circa 80 persone a Palermo. A bordo delle navi, la Moby Vincent, la Moby Fantasy e l'Audacia, vi sono complessivamente 700 persone.
IL PORTO BLINDATO. La zona ovest del porto, off limits senza autorizzazione a entrare, è pattugliata da poliziotti a terra e sui traghetti e da agenti della Digos, che hanno blindato il molo di Santa Lucia
Le forze dell'ordine impegnate nell'operazione sono circa 500, coordinate anche dal dirigente Manfredi Borsellino, figlio del giudice Paolo e vicequestore nel commissariato di Cefalù.
I VOLI DI RIMPATRIO. A gruppi di 100, gradualmente, i migranti verranno condotti all'aeroporto di Punta Raisi per essere rimpatriati con voli militari. Anche i 26 tunisini sbarcati a Linosa saranno trasferiti in giornata.
«Sta crescendo la concentrazione di immigrati irregolari nel porto del capoluogo siciliano e si abbassano pericolosamente le condizioni di sicurezza per tutti, immigrati e operatori di polizia» ha lanciato l'allarme Claudio Giardullo, segretario generale del sindacato di polizia Silp-Cgil, «se non si vogliono ripetere gli errori già commessi a Lampedusa, occorre decidere velocemente di ridurre drasticamente il numero dei migranti presenti nelle navi e distribuirli nelle altre strutture del Paese».

Lampedusa, incendiata l'auto del gestore del cpt

Un momento di tensione tra polizia e immigrati sull'isola di Lampedusa.


Intanto, nella notte passata, sull'isola di Lampedusa è stata incendiata l'auto di Cono Galipò, l'amministratore della coop 'Lampedusa accoglienza', che si occupa della gestione del cpt lampedusano dato alle fiamme dai migranti che protestavano per lasciare l'isola.
«Non riesco a spiegarmi questo gesto. Abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto coi lampedusani. La maggior parte delle forniture per il centro giungono dall'isola e tanti operatori sono di Lampedusa», ha commentato Galipò, affermando di non sapere che fine farà il centro.
CPT SGOMBERATO. «Stiamo mettendo in sicurezza il padiglione rimasto intatto e anche quelli per i minori e le famiglie. Il centro quindi potrebbe avere 450 posti letto disponibili. Non abbiamo indicazioni per ora su cosa accadrà. È certo che se il centro verrà chiuso le 130 persone alle nostre dipendenze non avranno più un lavoro», ha continuato l'amministratore.
Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha rassicurato il sindaco di Lampedusa Bernardino De Rubeis che non ci saranno più sbarchi di migranti sull'isola.

23 Settembre Set 2011 2253 23 settembre 2011
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