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REAZIONI
24 Ottobre Ott 2011 1240 24 ottobre 2011

Sarkò-Merkel, la Lega: «Napolitano ci difenda»

Bodega: «Offesi da ex comunista Ddr e novello maresciallo Pétain».

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Angela Merkel e Nicolas Sarkozy.

«Non sono solo i capi di Stato, è una risata generale che ci ha seppellito e questa non è una buona cosa». Così Bruno Tabacci, assessore al Bilancio del Comune di Milano e parlamentare dell'Api ha commentato l'ironia del presidente francese Nicolas Sarkozy e della cancelliera tedesca Angela Merkel nella conferenza stampa del 23 ottobre.
GESTO CONTRO BINI SMAGHI. Duro il commento del ministro degli Esteri, Franco Frattini: «Il presidente Sarkozy ha evidentemente un'aspirazione forte di un componente francese del board della Bce e avrebbe forse desiderato Bini-Smaghi rimosso d'autorità», ha dichiarato. «Lui sa che questo non è possibile e quindi cercare gesti ed espressioni ridicolizzanti del nostro paese non è opportuno».
L'ALUNNO DISCOLO. A Frattini ha replicato la democratica Pina Picierno, secondo la quale la vicenda va ricondotta unicamente al discredito personale del presidente del consiglio. «Ridere di noi? Frattini come al solito non capisce: Sarkozy non ride degli italiani, ride di Berlusconi», ha affermato Picierno. «Ride» ha argomentato la piddina, «di un capo di Stato che si comporta in modo del tutto inadeguato nel suo paese e nelle sedi internazionali. E poi chi di spada ferisce di spada perisce. Dopo i 'cu cu', le corna e i siparietti comici ormai Berlusconi é trattato come l'alunno discolo addirittura dai suoi stessi alleati».
PASSI DA GIGANTE. Il capogruppo alla Camera della Lega Marco Reguzzoni ha definito i sorrisi dei due leader «abbastanza irritanti». Poi, ha difeso l'operato dell'esecutivo: «Il nostro Paese ha fatto passi da gigante e questo governo è quello che più di tutti nella storia della Repubblica ha contribuito al raggiungimento del pareggio di bilancio».
UNA NUOVA VICHY. Il senatore della Lega Lorenzo Bodega ha così commentato l'espisodio: «Ieri abbiamo visto una riedizione della Repubblica di Vichy». E ha aggiunto: «Napolitano è molto stimato nelle due capitali, ebbene è il momento di difendere il prestigio del nostro Paese, il premier, il governo, il parlamento e tutti i cittadini. Non sto tirando per la giacca nessuno, sto parlando da cittadino a cittadino, offeso da una ex comunista della Ddr e da un novello Maresciallo Pétain».

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