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È una bufala, bellezza

La stampa s'interroga sul web dopo la finta morte di Villaggio.

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Paolo Villaggio.

La giornata delle bufale: così si potrebbe ribattezzare sabato 10 dicembre. Due bufale enormi che hanno scosso e sconvolto lettori e amici dei soggetti coinvolti.
Alle le 16 di sabato 10 dicembre 2011, l'Ansa ha battuto questa agenzia: «È morto Paolo Villaggio nella sua Genova». Seguono poche righe di spiegazione: «L'Italia intera piange il suo Fantozzi, il comico che ha fatto ridere un'intera generazione».
Si scatena il tam tam su Facebook e Twitter: «Non ci credo», «Mi dispiace», «Addio mitico ragioniere».
Passano pochi minuti e c'è il dietrofront. La notizia è smentita e il link diretto alla pagina con il pezzo rimosso e reindirizzato alla homepage del sito dell'Ansa.
VILLAGGIO PROMETTE UN CHECK UP. Ha commentato così il comico genovese in serata: «Mi sento benissimo, ma a questo punto andrò a farmi un check up».
La verità è che Villaggio non ha mai nascosto di sapere perfettamente la data della propria morte, quasi a volersi accreditare come aspirante suicida. Forse qualcuno l'ha preso troppo sul serio, ma a prendere sul serio un comico c'è sempre il rischio di prender pure un granchio.
IL COMICO MORTO ALTRE VOLTE. Non è però la prima volta che qualcuno fa morire il ragionier Fantozzi: era già accaduto a marzo, ma anche nel 2009 quando si era diffusa la notizia della sua morte, poi ritrattata con rimozione del link. Stessa notizia, stessa sorte.
In realtà proprio il giorno prima della falsa comunicazione, cercando «Villaggio» sul web compariva il nome del comico accanto alla parola «indagato». Ma anche in questo caso la notizia era fuorviante, perché l'indagine che lo vedeva protagonista era televisiva e non giudiziaria.

A Torino per un racconto inventato, bruciate le baracche dei rom

Il campo rom di Torino dopo il raid della serata di sabato 10 dicembre.

Altro caso sempre sabato 10, ma questa volta le testate sono state fedeli al racconto. Ma il punto è stato che era il racconto a essere una «balla». È successo a Torino, dove una ragazza di 16 anni ha denunciato uno stupro. Responsabili sarebbero stati due zingari rom.
La comunità si è indignata e un corteo di solidarietà ha incendiato baracche e roulotte di un campo nomadi vicino al quartiere delle Vallette.
Spento l'incendio si è scoperto che la ragazza si era inventata tutto e il racconto altro non era se non una bufala enorme.
Di bufale e balle su testate più o meno specialistiche se ne sono viste parecchie anche perché spesso si accreditano fonti che non sono attendibili. E il web spesso è un vero coacervo di notizie la cui attendibilità è tutta da provare.
FOSSE COMUNI LIBICHE SU YOUTUBE. Forse non tutti ricordano lo choc provato dal mondo di fronte al filmato apparso su YouTube il 23 febbraio, nel quale si documentava lo scavo di una fossa comune nei pressi di Tripoli.
La scena veniva descritta come avvenuta a Tripoli e riguardava la preparazione di una grande fossa comune. La stampa si scatenò e l'ex sottosegretario Carlo Giovanardi tuonò accreditando la notizia come se fosse una bufala: «Le fosse comuni di Tripoli sono una bufala. Si tratta di un normale cimitero libico, con tombe prescavate in cemento».
Il governo italiano fu tra i pochissimi a sostenere questa tesi. Va detto che anche dopo la liberazione della Libia e l'uccisione di Muammar Gheddafi poco si sa di quel che c'era in quelle buche sulla spiaggia.

Fakeawish confeziona false notizie su misura

Carlo Pistarino.

Ma le notizie false c'è da dire che a volte divertono. E così capita che qualcuno inventi un sito con il quale sia possibile inventare notizie false ad hoc su qualsiasi vip. È il caso di Fakeawish. Il processo è semplicissimo: basta inserire nome e cognome e il gioco è fatto.
PISTARINO, BUFALE DA RIDERE. Esiste anche una versione italiana: il comico Carlo Pistarino sul proprio profilo Twitter pubblica finti lanci Ansa. Ha scritto domenica 11: «Ansa finta: Siamo nella 'Merkel' fino al collo!»
Insomma si cerca di ridere per non piangere accreditando le bufale come verità e sperando che magari altri lanci siano inventati.
E se scoprissimo che il prezzo di benzina e Iva improvvisamente iniziasse a scendere?
Questa sì che sarebbe una bella bufala.

12 Dicembre Dic 2011 1300 12 dicembre 2011
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