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SEDE USA
13 Gennaio Gen 2012 1820 13 gennaio 2012

Dipendenti Rai: «38 licenziati a New York»

Da viale Mazzini: «Varia solo il modello di produzione».

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Lorenza Lei, direttore generale della Rai.

Gli uffici di Rai Corporation a New York sono destinati alla chiusura dopo il licenziamento di 38 dipendenti, con efficacia del provvedimento a partire dal prossimo 3 aprile. La denuncia è arrivata con la lettera aperta scritta dai dipendenti della stessa società basata negli Usa. «L'articolo 18 così spesso discusso in questi giorni non è in vigore per 38 dipendenti della sede Rai di New York, che hanno ricevuto il primo gennaio» le lettere di licenziamento prossimo venturo.
L'azienda di Viale Mazzini ha replicato con una nota di non avere «alcuna intenzione di ridurre o depotenziare la sua presenza all'estero» e che semmai «quello che varierà sarà il modello di produzione».
La chiusura di Rai Corporation fa parte della manovra decisa dal direttore generale Lorenza Lei e votata in modo unanime dal consiglio di amministrazione. Con la differenza che, «mentre la chiusura di altri rami implica il riassorbimento del personale all'interno del gruppo, per i dipendenti di New York è stato attuato il licenziamento 'all'americana'», hanno sostenuto ancora i lavoratori, «senza i trattamenti normalmente riservati ai colleghi delle altre sedi estere».

I dipendenti: «Dal 3 aprile clandestini per la legge americana»

«Dopo più di un anno di voci di corridoio prive di conferme ufficiali, è stato avviato», hanno scritto, «il processo di chiusura degli uffici di Rai Corporation, la società del gruppo Rai che da più di 50 anni fornisce supporto logistico e tecnico a testate e reti della Rai» che operano sul territorio statunitense, nella metropoli della Grande Mela in particolare.
Nella lettera è stato aggiunto che «molti dei dipendenti licenziati furono convocati dall’Italia con visti di lavoro predisposti dalla Rai in via esclusiva; ciò significa che dal 3 aprile loro e famiglie saranno clandestini per la legge americana. I 38 e famiglie, dalla stessa data, saranno privi di reddito e di assistenza medica».

L'azienda: «Più flessibilità rispetto al fabbisogno logistico»

La sede della Rai di viale Mazzini a Roma.

Chiarando la sua intenzione di cambiare il modello produttivo più che ridimensionare la presenza sul territorio, la Rai ha annunciato che «l'impegno è quello di crescere e valorizzare la produzione di contenuti, con una capillarità maggiore garantita anche dalla disponibilità di un numero più elevato di sedi estere (nel solo territorio nord americano oltre a New York si aggiungerà Washington)». «L'accordo con una agenzia internazionale permetterà infatti una maggiore flessibilità soprattutto rispetto al fabbisogno della logistica. Quindi una presenza più ramificata, ma all'occorrenza. Questo permetterà una sensibile ottimizzazione dei costi». «Questi sono i criteri che l'azienda ha sviluppato per assicurare la sua presenza internazionale. Rai Corporation è una società indipendente di diritto americano i cui collaboratori sono assoggettati al diritto giuslavoristico locale. E in coerenza con la normativa statunitense Rai Corporation ha avviato tavoli di confronto».

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