Susa 120228183934
TORINO-LIONE
5 Marzo Mar 2012 0633 05 marzo 2012

L'alta velocità italiana è la più cara d'Europa

Il costo medio al km è di 32 milioni contro i 10 di Francia e Spagna.

  • ...
I lavori in Val Susa per la realizzazione della linea Torino-Lione.

L'alta velocità italiana è la più cara in Europa: lo hanno ammesso le Ferrovie dello Stato in uno studio, secondo cui il costo medio al chilometro della Tav nel Paese è di 32 milioni contro i 10 spesi in Francia e i nove della Spagna. Un sovrapprezzo importante, giustificato solo in parte dalla situazione orografica dell'Italia. Ma secondo l'esperto del settore Ivan Cecconi, i dati sarebbero ancora più allarmanti perché gli investimenti del progetto dei treni superveloci sarebbero più che raddoppiati dal 1991 (erano 15 miliardi) e il prezzo medio al chilometro sarebbe addirittura di 50 milioni, il 500% in più della media Ue.
EUROPA, 21 MILA KM ENTRO IL 2030. Il braccio di ferro in Val Susa rappresenta l'ultimo ostacolo allo sviluppo dell'alta velocità in Europa, dove si prevede di triplicare a 21 mila chilometri il network continentale entro il 2030. Più del 50% dei passeggeri nel Vecchio continente viaggerebbe velocemente su distanze medie e il 30% delle merci che devono percorrere più di 300 km verrebbero spostate su rotaia.
L'Europa ha già investito oltre 150 miliardi e ne ha già pronti altri 110 per nuovi progetti. La Cina ne ha investiti 117 solo nel 2011. L'obiettivo per il 2030 è quello di collegare l'Atlantico al Pacifico, dalla Spagna all'estremo Oriente.
CONTI IN ROSSO. Stando a quanto riporta Repubblica, però, far quadrare i conti della Tav è una missione quasi impossibile. Infatti solo le tratte Parigi-Lione e la Tokio-Osaka (rispettivamente in 10 e 12 anni) sono riuscite a generare utili ammortizzando i grandi investimenti necessari per costruire la rete. I guadagni della Tav non sarebbero dunque sufficienti a coprire, almeno nel breve termine, i soldi spesi dai contribuenti italiani e francesi per finanziare la realizzazione del network.
TRENI PIÙ ECOLOGICI DI AEREI E AUTO. Un aspetto positivo dell'alta velocità è quello ecologico: nonostante le proteste sui danni al territorio, i treni superveloci sono più eco-compatibili rispetto all'aereo, alle auto, i bus e i treni normali. L'emissione dei nuovi convogli è di 17 grammi di Co2 per passeggero al chilometro. Per gli autobus invece sono 30 grammi, mentre auto (115) e aereo (153) inquinano di più.
La ferrovia è anche il mezzo più sicuro, visto che i morti per miliardi di passeggeri al chilometro su rotaia sono pari allo 0,1% contro lo 0,4% di aerei e bus e il 5,9% delle auto.
LA CINA INVESTE MOLTO PIÙ DELL'EUROPA. Il network globale dell'alta velocità ha già superato i 13 mila chilometri e in cantiere ci sono nuovi progetti per altri 26 mila km. Ma la bilancia della rete mondiale pende nettamente dalla parte della Cina, che solo nel 2011 ha investito 117 miliardi. L'Europa invece ha progettato opere per circa 100 miliardi, ma la crisi ha congelato parte dei lavori previsti in Spagna e Portogallo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso