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GIGANTISMO
14 Marzo Mar 2012 1700 14 marzo 2012

L'uomo più alto al mondo non cresce più

Trovata la cura per il turco Kosen, 251 cm.

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Sultan Kosen.

L'uomo più alto del mondo ha deciso di farsi curare per interrompere la sua crescita. I medici statunitensi, a cui si è rivolto, sono infatti riusciti nell'impresa di «fermare» lo sviluppo, intervenendo con una terapia farmacologica. Il curioso protagonista di questa storia è Sultan Kosen, 29 anni, turco e alto 2 metri e 51 centimetri, il quale potrebbe perdere il primato che detiene dal 2010.
LA MALATTIA A 10 ANNI. L'uomo gigante è nato a Mardin, una città del Sud Est della Turchia, dove fino all'età di 10 anni ha condotto una serena fanciullezza. Poi l'imprevisto: Sultan Kosen ha sviluppato l'acromegalia, una malattia che - a causa dell'incontrollata secrezione dell'ormone della crescita - comporta il gigantismo.
RECORD AL GUINESS DEI PRIMATI. La sua vita è quindi inevitabilmente cambiata, portandolo al di fuori di quella che viene comunemente intesa come 'normalità'. E questa sua peculiarità fisica lo ha reso noto al mondo: Kosen si è aggiudicato, infatti, diverse volte il Guiness dei primati per la sua altezza, ma non solo.
NUMERO DI SCARPE 57. Tra i suoi record, si ricorda anche quello di uomo dalle mani e dai piedi più lunghi al mondo. I numeri lasciano a bocca aperta: gli arti superiori misurano 27,5 centimetri, quelli inferiori 36,5 centimetri e porta addirittura il numero di scarpe 57.
Sicuramente Kosen non ha la possibilità di trovare scarpe a sua misura in ogni dove, ma con quei piedoni ha avuto la possibilità di viaggiare da un capo all’altro del mondo. Sultan è infatti osannato dai curiosi. Il suo impegno? Inaugurare eventi, firmare autografi e farsi immortalare nelle fotografie con i fan.
NOTORIETÀ, MA UNA VITA DI DISAGI. Ma fama, gloria, libri, successo non hanno ripagato l'uomo più alto al mondo di un sacco di disagi con cui ha dovuto convivere per tutta la vita. Non solo difficoltà nel reperire vestiti, scarpe e adattarsi a mezzi di trasporto - la cui altezza è improntata su quella di un uomo medio - ma anche l'impresa di trovare una fidanzata. Kosen avrebbe ammesso che «le donne hanno paura dei giganti».
DOPO IL TUMORE, LA TERAPIA FARMACOLOGICA. Secondo il giornale Richmond Times-Dispatch, da qui nascerebbe la volontà da parte di Kosen di farsi curare, sottoponendosi alle ricerche e alle cure farmacologiche del Centro medico dell'Università della Virginia a Charlottesville, vicino a Washington.
La cartella clinica di Kosen non è però delle migliori, l'uomo è stato anche operato di tumore benigno, proprio in prossimità della ghiandola pituitaria, che gli impediva di fermare la crescita cellulare a cui è naturalmente propenso. Successivamente è iniziata la terapia farmacologica che sembrerebbe stia portando i suoi frutti.

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