Mohammed Merah 120321201851

Tolosa, la strage poteva essere evitata

Una donna: «Ho denunciato più volte invano Merah alla polizia».

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Mohammed Merah.

Una madre di famiglia di nome Aisha, che abita nel vecchio quartiere dove risiedeva il presunto killer di Tolosa, si è detta furiosa con la polizia per come è stato gestito il caso. «Ho allertato la polizia molte volte invano», ha detto la donna al sito internet del giornale Le Telegramme, rivelando di aver «denunciato Mohammed Merah due volte» prima che il 23enne portasse a termine la strage alla scuola ebraica il 19 marzo.
«Sono fuori di me, c'è stato bisogno che queste persone siano state uccise affinché Merah venisse finalmente inseguito. È un enorme peccato», ha affermato.
GIRAVA PER IL QUARTIERE CON UNA SCIABOLA. Un'altra donna di noma Malika ha ricordato un episodio risalente al 2010, quando Mohammed era apparso con una sciabola nel quartiere Izards di Tolosa gridando «Allah Aqbar».
«Quel giorno era noi che voleva minacciare. Ed è sempre quel giorno che ha aggredito i miei bambini», ha spiegato la donna.
Il giorno prima, il figlio della donna è stato avvicinato da Merah. «Ha portato mio figlio a casa sua, la stessa dove si è rinchiuso. Nel suo appartamento c'era un immenso Corano nel Salone e molte grandi sciabole appese al muro. Ne ha staccata una, poi ha imposto a mio figlio di guardare i video di al-Qaida».
VOLEVA MORIRE DA MARTIRE. Dopo aver sporto denuncia nei suoi confronti, la donna è stata minacciata da Mohammed. «Diceva che ero atea e che dovrei pagare come tutti i francesi. Non smetteva di ripetere che era un mudjahidin e che sarebbe morto da martire, cancellando dalla terra tutti coloro che uccidono i musulmani».
Ma nonostante tutte le sue segnalazioni, la polizia non ha fermato il giovane. «Ho raccontato tutto più volte alla polizia e alla prefettura. E oggi, siamo arrivati a questo punto incomprensibile e rivoltante», ha concluso la donna.

22 Marzo Mar 2012 0102 22 marzo 2012
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