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San Raffaele, spunta la Dec

I Degennaro fecero il parcheggio.

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Daniele Degennaro, direttore generale della Dec Spa, azienda al centro di una inchiesta della magistratura barese per la costruzione di due parcheggi sotteranei.

Dagli appalti di Bari all'ospedale San Raffaele di Milano, la strada è breve. Il collegamento tra le due vicende è la Dec, la società dei costruttori Daniele e Gerardo Degennaro, arrestati nell'ambito dell'inchiesta sul malaffare delle opere pubbliche pugliesi.
Stando alle carte depositate con la chiusura della prima tranche dell'indagine sul crac del Monte Tabor, è emerso che il business dei Degennaro si è esteso fino al capoluogo lombardo dove don Verzé ha fatto realizzare dalla Dec il parcheggio del suo ospedale, un'opera da 32 milioni di euro.
Il cantiere, hanno sostenuto i pubblici ministeri della procura di Bari, era al centro di una presunta corruzione: i Degennaro avrebbero infatti offerto al presidente della commissione collaudo del parcheggio di piazza Giulio Cesare a Bari, Saverio Sabini, l'incarico di direttore tecnico del cantiere milanese. Un lavoro di otto mesi, dal dal 20 giugno 2007 al 19 febbraio 2008, con compenso lordo mensile di 12.200 euro.
Sempre al San Raffaele l'impresa barese ha costruito il dipartimento di medicina molecolare sulla cui cupola è stata sistemata la statua simbolo del potere di don Verzé, attraverso un appalto da 108 milioni di euro.
PREZZO DEL PARCHEGGIO LIEVITATO. Una volta costruito, il parcheggio doveva essere venduto. Il prezzo iniziale era 41 milioni di euro, proposto poi ai possibili compratori a 45-46 milioni di euro. Nei 132 faldoni dell'inchiesta barese ci sono anche le telefonate intercorse tra il 2007 e il 2008 tra Daniele Degennaro e tale 'Amedeo', che fanno riferimento alle trattative in corso tra i Degennaro e la Saba Italia Spa per la vendita dei parcheggi realizzati e realizzandi. Il prezzo del parcheggio San Raffaele, ha riferito la guardia di Finanza nell'informativa conclusiva, non era più di 41 milioni di euro ma di 45-46 milioni, proprio in virtù del fatto che il parcheggio che aveva problemi era quello di piazza Giulio Cesare, a Bari.
L'INTERCETTAZIONE DI DEGENNARO. A tal proposito Daniele Degennaro, in un'intercettazione, diceva testualmente ad Amedeo: «Cioè, c'è un problema che io mi voglio togliere davanti alle palle Giulio Cesare e insieme a Giulio Cesare mi tolgo il San Raffaele. Punto! Questo è il concetto. È chiaro che chi viene a comprare, sa che sul San Raffaele sta dando 4 milioni in meno, o 3 milioni in meno, e su Giulio Cesare sta dando 3 milioni o 4 milioni in più. Ho finito».

«Degennaro ha portato soldi in valigia a Mario Cal»

Don Luigi Verzé e Mario Cal in Brasile (foto dal settimanale Oggi).

Ma non finisce qui, perché un indagato ha detto di aver visto uno dei Degennaro portare soldi in una valigia a Mario Cal, vicepresidente del San Raffaele, morto suicida nel luglio 2011.
«Prendo atto delle dichiarazioni rese da Pierino Zammarchi», ha spiegato ai pm l'ex direttore dell'ospedale, Mario Valsecchi, «quando ha dichiarato di avere visto Degennaro portare soldi in valigia a Cal in cinque o sei occasioni».
GRANDI OPERE DELLA DEC IN TUTTA LA LOMBARDIA. In attesa di far luce su questa vicenda, ai pubblici ministeri è parsa chiara la capacità del gruppo Degennaro di attivare sistemi collusivi anche al di fuori del Comune di Bari. Lo testimoniano le commesse ricevute dagli imprenditori pugliesi per grandi opere a Brescia, Pavia e a Bergamo.
Nel 2001, la ditta dei Degennaro si è aggiudicata l'appalto per realizzare il dipartimento materno-infantile degli ospedali civili di Brescia per circa 10 milioni di euro. A Pavia invece ha vinto un maxi appalto per la costruzione del Dipartimento di emergenza urgenza nel Policlinico San Matteo. Il nuovo ospedale di Bergamo Giovanni XXIII, realizzato ancora dalla Dec, ha una curiosa coincidenza con Bari: in entrambi i casi, i costi dell'opera sono aumentati a causa di infiltrazione d'acqua nei sotterranei dell'ospedale realizzato alle porte della città in una zona paludosa.

23 Marzo Mar 2012 1721 23 marzo 2012
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